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SALVIAMO IL ROCCOLO!

Lo scorso fine settimana ho partecipato a due iniziative, già accennate nel blog che ritengo valga la pena di segnalare nuovamente. L'ultima in ordine cronologico si è svolta a Cassano Magnago davanti al cippo commemorativo di Mauro Venegoni dove Domenica mattina si è svolta la cerimonia che ha ricordato il partigiano medaglia d'oro al valore
e sulla quale non mi soffermo troppo. Questo apparente sorvolare, non avviene a causa di scarsa sensibilità. Lo ritengo superfluo perché il resoconto giornalistico della stessa occupa le cronache on-line e della carta stampata di queste ore.Ma soprattutto il motivo principale è legato
al fatto che Fare Legnano dallo scorso martedì ha dedicato alla figura di Mauro
Venegoni le pagine del suo blog attraverso la pubblicazione dello studio del pensiero politico dei fratelli Carlo e Mauro a firma di Giancarlo Restelli, che consiglio caldamente. Rilievo nelle pagine cittadine, ha anche ottenuto quanto avvenuto tra Busto Garolfo e Canegrate, a proposito del paventato insediamento di una vera e propria fabbrica intensiva nell’unico polmone verde rimasto in quella zona. L'area che dovrebbe ospitare questo insediamento ha costituito il punto d'arrivo di due cortei partiti dai due comuni confinanti. Molto numeroso, il troncone proveniente da Busto stimato da alcune cronache come formato da cinquecento partecipanti, numero che all'occhio del sottoscritto sembra credibile. Decisamente inferiore nel numero lo spezzone nel quale hanno marciato il sottoscritto e figliolo, partito da Canegrate e assommante una cinquantina di persone. Una buona affluenza per una manifestazione di persone, di cittadini, accomunati una volta tanto ai loro primi cittadini per chiedere il rispetto del Parco. L'allevamento di circa 320 mila galline ovaiole per quanto tratti sempre di attività riconducibile al settore primario, cioè l'agricoltura, ha dei connotati da industria, inutile girarci sopra. La quantità di animali che verrebbe impiegata, le strutture usate per nutrirle o per raccogliere gli escrementi avrebbero un'impatto devastante nel tessuto del parco. Inoltre le conseguenze comprendono il maggiore inquinamento dell'aria(ad esempio causato dalle deiezioni degli animali), della falda acquifera per causa del passaggio nella falda di molecole di tutte quelle sostanze somministrate agli animali, ormoni, antibiotici etc, ma non solo. Correlate al tipo di attività sono l'incremento del traffico pesante dei mezzi che movimentano sia il cibo, gli scarti e la produzione con quanto ne consegue in termini di inquinamento acustico e non, oltre alla evidente necessità di adeguare il tessuto viario a esigenze del tutto diverse da quelle pensate in origine per l'area. Tralascio la parte che meriterebbe approfondimento legata alle condizioni indecenti in cui versano le bestie di allevamento, che porterebbe il discorso ben oltre la semplice divulgazione della notizia di quanto avvenuto sabato scorso e che da sola rappresenta una nota lieta. Alla quale credo bisogna dare un sostegno.Si è costituito un gruppo Facebook dal nome Radici nel Cielo. Ripromettendomi di tornare sulla questione inserisco alcune foto della giornata di sabato e della commemorazione di domenica sotto forma di "slide" .

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