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Giornata dell'Albero 2011


A Legnano c'è poco da festeggiare...
Ogni albero ha un valore.Penso di condividere con molti concittadini il piacere di gustare il fresco delle giornate estive al di sotto del fogliame di alcuni, o ammirarne i colori in quelle di autunno come nei giorni appena trascorsi. E soffermandomi maggiormente nel ragionamento, valutare l'importanza del ruolo degli alberi tanto come fornitori di ossigeno per la biosfera,quanto per la capacità di lenire il dissesto idrogeologico o nel prevenire la desertificazione, fungere da ecosistema per molte specie animali e non per ultimo come “sentinella ambientale”, capace di avvisarci se l’ambiente è o meno inquinato.
Concordare con questi dati di fatto, porterebbe a mio giudizio, (e mi colloca tra coloro che effettivamente lo pensano), ritenere gli alberi più come alleati strategici dell'uomo, anziché esclusivamente come fonte di reddito.
Invece la realtà di una deforestazione selvaggia, è
piaga secolare che continua ai giorni nostri pur avendo cambiato in forma e per luoghi di intervento.
L'esigenza di difendere il patrimonio boschivo passa attraverso molti approcci, ad esempio una rinnovata attenzione dell’opinione pubblica sulle problematiche forestali, e per favorire questo, il 2011 è stato dichiarato anno internazionale delle foreste dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite  .
Non solo, anche in Italia dal 2010, su proposta del Ministero dell’Ambiente, si celebra la Giornata nazionale dell’Albero, con intenti simili, occasione per  ricordarci l’importanza dei boschi e delle foreste. La seconda edizione si celebra su tutto il territorio nazionale il prossimo 21 novembre con iniziative programmate dal Ministero e nell'arco dello stesso fine settimana da varie associazioni, tra cui Legambiente .
Nella nostra città purtroppo, anziché aderire a provvedimenti che possano accomunarci ai comuni che mettono a dimora nuove piante per combattere l'effetto serra, gesto magari solo simbolico ma che possa contribuire a "riflettere sull’importanza che il patrimonio verde del nostro Paese riveste in termini di salute dei cittadini, di equilibrio ambientale e di biodiversità"( intenti esposti non da idealisti filoambiente, ma dal sicuramente meno definibile come idealista, per quanto schierato, a mio giudizio, presidente della Provincia Guido Podestà), assistiamo allo scempio del bosco dei Ronchi.
Nel Parco Bosco dei Ronchi, il polmone verde della Canazza  lo scorcio finale del 2010 ci lasciava con le immagini dei duemila metri quadrati di bosco tagliati.
In questo Novembre 2011, ironia della sorte proprio nel periodo in cui si festeggia la giornata dell'albero, abbiamo la prospettiva  che altri diciottomila mq si aggiungano al taglio già effettuato.
La cronaca riporta con dovizia di particolari la vicenda, così come la stampa riportò a suo tempo gli interventi di taglio che negli anni scorsi(i più gravi nel 2009) interessarono il Parco Altomilanese e che costituirono per alcune settimane un misterioso "caso". Tagli successivi anche nell'anno in corso sono stati oggetto di richieste di chiarimento da parte dell'associazione Fare Legnano, e di singoli cittadini(via social network) ma non hanno, a quanto mi risulta, avuto risposte convincenti.
Tra i fatti citati non vi è correlazione a parte il comune denominatore dell'intervento di taglio o eradicazione operato da privati, nel caso dell'intervento ai Ronchi legittimo per quanto estremamente spiacevole, nel caso del taglio del 2009 al PAM di quote eccedenti un permesso presistente.
Senza entrare nel dettaglio della vicenda che ha colpito il "Ronchi" e che ha suscitato in città fortunatamente un eco rilevante da indurre la convocazione di una conferenza dei capigruppo straordinaria svoltasi due giorni or sono, il protrarsi di simili episodi mi induce comunque a pensare che il quadro generale di tutela per l'ambiente a Legnano possa definirsi bisognoso di massima attenzione e di scelte chiare.
Penso che la politica debba dare delle risposte che non possano essere esclusivamente dettate dall'emergenza, cercando di salvare il salvabile in corso d'opera ma un quadro generale cittadino  sia ora di cambiare approccio con le tematiche ambientali.
Investire nei Parchi e negli  spazi verdi urbani deve essere considerata condizione essenziale per migliorare la qualità della vita, e le possibilità di intervento esistono.
Le soluzioni possono essere di vario genere.Per iniziare dando seguito all'effettivo obbligo per i Comuni di piantare un albero per ogni nato, una norma( legge 29 gennaio 1992, n. 113), rimasta per lo più non attuata in gran parte del territorio nazionale, ma fortunatamente ritornata in primo piano da qualche tempo(proprio nel decreto legge sugli spazi verdi urbani, nel quale si trova l'istituzione della Giornata dell'albero).
Anziché nuove espansioni urbanistiche in una città con centinaia di vani liberi perché non valorizzare il patrimonio fatto di parchi, giardini e viali alberati pensando seriamente il collegamento tra essi? Perché non armonizzare regole di intervento e rendere più chiaro o coerente il quadro normativo che impone per un cittadino una lunga trafila per l'abbattimento di una pianta nella propria abitazione e per un taglio della natura di quelli citati un semplice fax alla provincia? 
E questi punti sono solo le proposte che stanno in cima ad una lista che se applicata anche solo parzialmente potrebbe  contribuire a festeggiare in maniera più degna la Festa dell'Albero.
Ma per la realtà che ci si prospetta per quest'anno c'è poco da festeggiare, speriamo nel prossimo…

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