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Marazzini alla Canazza


Al quartiere Canazza lo scorso giovedì si è tenuto l'incontro tra Marazzini e gli abitanti di questa porzione di città che nell'immediato futuro prevede dei cambiamenti di non lieve entità, alcuni dei quali sanciti dal PGT.

Nella stampa sono apparsi i resoconti di tale incontro, che senza entrare troppo nei dettagli per evitare sovrapposizioni con chi si occupa per mestiere di cronache, definirei partecipato, seguito e dibattuto.
A riprova di quanto sopra ho scattato alcune foto della serata svoltasi presso l'esercizio pubblico "Tgarba" che ha ospitato i convenuti.
Ritengo i motivi dell'alta affluenza molto semplici, sulla Canazza pendono diverse cambiali di cemento, tra le quali Il palazzotto ERIF, che ha suscitato molto interesse all'atto della presentazione (argomento dibattuto all'inizio di Gennaio di questo 2011)per la silhouette da mezzo cingolato. 
Tale investimento definito di "alto livello" con servizi interni adeguati (piscine, aree relax e aree per bambini) costituirebbe una torre d’avorio fuori contesto tra i palazzi popolari dell’Aler e le case comunali, che per avere degli ascensori o la riparazione dei cortili condominiali devono aspettare ere geologiche.
Un  modello urbanistico già definito dall'autocandidato sindaco come nelle migliori tradizioni sud americane o africane da "favelas e grattacieli".
Altre cambiali da pagare al mattone sono l'ex-Gianazza (uffici e negozi) il centro sportivo polivalente ipotizzato nell'area della Caserma ormai dismessa, il recupero delle aree del vecchio Ospedale.
Come riconosciuto dai rappresentanti della stampa intervenuti, senza polemiche pretestuose Marazzini ha focalizzato l'attenzione dei presenti sull'analisi critica dell'impatto in termini di traffico e viabilità che avranno nella vita del quartiere le realizzazioni preventivate, introducendo le alternative possibili.
Esempio nel caso della ex-Gianazza la proposta della creazione di un sito di interscambio per favorire il trasporto pendolare.
Non solo. metodi di intervento originali per la nostra città riguardano l'area dell'ex Colonia Elioterapica, struttura che viene considerata tra le più importanti opere del razionalismo architettonico italiano,Il cui recupero funzionale ed energetico è stato oggetto di un l'ordine del giorno (proveniente dalla Sinistra) che il Consiglio Comunale ha approvato e che va tradotto in pratica.
La nuova casa di riposo è stata argomento toccato nella serata, con l'auspicio chiaramente espresso che la nuova struttura rimanga di proprietà pubblica, prospettiva(per ora corroborata dalla prima asta andata deserta) che dovrebbe imporre ad una Amministrazione comunale nuove strategie.
E nella lunga serata conclusasi alla mezzanotte hanno trovato spazio per un confronto le ultime vicende legate al Parco Ronchi, polmone verde del quartiere, per quanto di proprietà privata.
Gli ultimi sviluppi,riguardanti l'area, sono legati alla decisione dei possessori di disboscarne una parte consistente (18 000mq che si aggiungono all'intervento del 2009)e hanno reso ancor più sensibili e preoccupati i residenti, ai quali Marazzini ha proposto alternative di intervento.
Della serata mi sembra da segnalare, in quanto ritengo sia stata apprezzata, la schiettezza con cui il candidato Sindaco ha sottolineato la necessità di una proposizione attiva e un coinvolgimento assiduo da parte dei cittadini, per quanto compete le istanze che coinvolgono la vita del quartiere.
Sollecitazione che apre uno spiraglio ulteriore sul governo cittadino futuro che Marazzini ha in mente.

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