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Legnano e la 194, firma la petizione!


Lo scorso Consiglio comunale è stato consegnato alle cronache con l'immagine del Consigliere ex candidato sindaco del M5S, Daniele Berti, abbigliato da maharajà per celebrare il trionfo elettorale del suo movimento.
Ma,lasciando da parte il gossip, nella sostanza della discussione in aula ha ottenuto rilevanza l'interpellanza della Sinistra legnanese,riguardante il protocollo d'intesa firmato dal Comune di Legnano con l'associazione “Difendere la vita con Maria”, la visibilità è stata ottenuta anche per causa della protesta verificatasi all'interno dell'aula Consiliare di Palazzo Malinverni, dalla quale sono stati espulsi a termine di regolamento (e molto più velocemente di quanto fatto in occasione delle "caciare" dei camerati di Fiamma Tricolore avvenute in questi ultimi mesi) i portatori dei cartelli con cui si segnalava il motivo della protesta.
Il protocollo stipulato (leggibile in questa slide tratta dal blog del consigliere Marazzini)consente alla citata associazione di "dare sepoltura ai prodotti abortivi prelevati presso l'Azienda Ospedaliera, in un area del Cimitero Parco".
Esiste da tempo un area nello stesso cimitero dove vengono sepolti i feti, la questione sta tutta nella scelta operata dalla giunta di csx.
Infatti  l’associazione “Difendere la vita con Maria” è un’organizzazione di volontari che opera, presso i centri ospedalieri dove vengono effettuati aborti, con la finalità di promuovere la sepoltura di prodotti abortivi.
La Sinistra Legnanese pone l'attenzione sul fatto che "l’associazione combatte la legge 194 con i
sistemi di pressione che le sono più consoni, facendo mostra di spirito caritatevole, ma con l’intento reale di equiparare, nel sentire comune e nella giurisprudenza, l’ovulo fecondato ad una persona dotata di diritti riconosciuti dalla legislazione italiana. Il passo successivo – obiettivo di questa concezione - sarebbe: se l’ovulo fecondato fosse un soggetto giuridico, l’aborto sarebbe un omicidio.
È evidente il pesantissimo e colpevolizzante carico che con questo accordo si vuol gettare sulle spalle delle donne che hanno affrontato l’immenso dolore dell’interruzione di gravidanza, quasi si volesse, attraverso cerimonie come quelle previste, assegnare loro un marchio di colpa e di condanna per le loro scelte. Ricordiamo che la legge italiana prevede e consente già la sepoltura dei prodotti abortivi, venendo incontro alle convinzioni etiche delle donne che ne hanno la volontà e la richiedano espressamente, ma si tratta di una legge che prevede, non obbliga
."
La lettura della cronaca, aspetto non di mia competenza, aiuta la comprensione della vicenda .In alcuni articoli appaiono i precedenti legati ad analoghi protocolli firmati da amministrazioni comunali di segno differente da quella che governa attualmente Legnano, la cui ossatura a volta bisogna ricordarlo è legata al PD locale.
Al sottoscritto fa specie osservare che a Cremona (uno dei comuni firmatari di tali accordi naturalmente a maggioranza cdx)nel 2010 il PD offrì strutture e sedi per la raccolta firme con cui esprimere contrarietà al funerale dei feti, mentre Fp-Cgil Medici denunciò nel 2011 la stipula di un Protocollo ospedaliero simile nella città di Caserta. Nella stessa capitale la stampa riporta come in occasione dell'inaugurazione presso il Cimitero Laurentino di uno spazio dedicato alla sepoltura dei feti(senza cerimonie) con lapidi identificate da codici di riconoscimento o nomi di fantasia si alzò la voce di molte donne del PD.

A Legnano invece tutt'altra musica (ad onor del vero anche nella confinante Busto Arsizio, ma in questo caso l'amministrazione comunale è di destra), per evitare che il silenzio copra questa vicenda è da alcune ore possibile firmare una petizione proposta da SL su Change.org.

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