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Nel quartiere San Paolo c'è un sottobosco che…

…Fa schifo, ma nessun timore,la situazione è nota!.Risparmiata dalle condizioni atmosferiche nelle quali il rischio di precipitazioni era forte, si è svolta oggi nel quartiere San Paolo "Puliamo il mondo" l'iniziativa di Legambiente in un primo tempo organizzata la scorsa domenica, 29 settembre ma spostata ad oggi causa previsioni meteo negative,rivelatesi poi errate.

Alle nove del mattino di questa umida  decisamente autunnale domenica ho raggiunto il rendez-vous fissato presso il parcheggio delle scuole elementari “Grazia Deledda”, dove i cittadini volenterosi si sarebbero uniti agli organizzatori per ripulire le aree che si trovano grossomodo tra il nuovo ospedale e le ultime propaggini del quartiere.
La risposta della città non è stata quella che si possa definire confortante.
Prendendo a paragone l'iniziativa -lodevole ma non affollata- del gruppo di volontari (non di Legambiente)che lo scorso 22 ha ripulito le rive del fiume Olona, altro nodo cruciale nel degrado urbano, il numero dei partecipanti odierni non raggiungeva neppure la consistenza delle stessa, una  decina di persone  a malapena.Molte di esse legate alla realtà organizzata del GQSP.

Un vero peccato perché la camminata nell'area verde prospiciente il nosocomio cittadino, ha riservato una ricca messe delle abituali schifezze che si raccolgono in queste occasioni, insieme fortunatamente a qualche buona notizia.

Copertoni, plastica, elementi di arredamento, parti di automobili e motoveicoli insieme alle immancabili bottiglie vuote sono gettate alla rinfusa nei pressi delle ultime abitazioni di San Paolo, addentrandosi in profondità la visione non cambia, cambia la tipologia del rifiuto.Alcuni dei quali ,ad esempio scarti di lavori di giardinaggio che potrebbero essere smaltibili senza difficoltà, sono richiusi nella plastica a marcire e gettati nel sottobosco il che mi sembra poco comprensibile, oltreché poco intelligente.
Allo stesso modo macerie tra cui spiccano laterizi e sanitari sono indizio di una propensione a liberarsi del rifiuto non attribuibile solamente ad un unica tipologia di malcostume, spesso additata come causa principale del degrado del quartiere san Paolo.

E' decisamente più confortante rilevare che oltre la struttura ospedaliera, spostandosi in direzione Villa Cortese, l'itinerario seguito dai volontari prospetta una situazione a prima vista migliore, le tracce di rifiuti diminuiscono decisamente, come le tracce degli scarichi. Nota positiva  che fa ben sperare nel caso si verificasse(come annunciato tempo fa dall'amministrazione comunale)l'eventuale inglobamento dell'area come propaggine del Parco Alto Milanese.
Naturalmente si tratta di considerazioni personali. Come personale rimane la perplessità nella mancanza di coinvolgimento della cittadinanza in occasione di queste iniziative.Migliorare l'ambiente in cui viviamo sia simbolicamente come oggi,con la speranza che la costante azione di intervento, contribuisca a renderlo  più sano, per noi e per le generazioni future(una delle finalità della manifestazione),per quanto NON dovuto, non mi sembra opportunità da gettare al vento.
Occasione persa quindi? Per alcuni sì,soprattuto per quella porzione di scontenti che sono pronti ad evidenziare il danno ma non brillano certo per porvi rimedio, come pure gli sdegnati "da tastiera" alla cui presenza in rete corrisponde l'assenza fisica.
Valuto anche negativo rispetto allo scorso anno il coinvolgimento delle istituzioni, possibile che tra Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali (alcuni dei quali presenti lo scorso anno) nessuno fosse disponibile?

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