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Non solo una stazione decorosa…

E' cosa buona e giusta chiedere una stazione decorosa e dignitosa?
Certamente a Legnano, leggendo i commenti di molti, è una richiesta sensata.

Come pure lo sono le istanze che vorrebbero una stazione più sicura,in grado di offrire condizioni migliori  per gli spostamenti del consistente flusso di pendolari che ne usufruiscono(ad esempio con possibilità di parcheggio differenti dalle attuali).

Da quanto leggo nella stampa,il nostro primo cittadino Alberto Centinaio ed il suo vice,nutrirebbero buone speranze per la realizzazione di un progetto con le Ferrovie dello Stato per una riqualificazione strutturale della stazione legnanese.
Fermo restando che tali speranze possano essere esaudite(per quanto venga fatto evocando gli interventi in funzione di Expo 2015 panacea -finora solo sulla carta- di tutti i mali), mi soffermo su un punto che ha catalizzato la mia attenzione.


Il tutto è legato alla notizia che circa due settimane fa il Ministero dell'Ambiente ha emesso parere positivo alla V.I.A.(Valutazione di Impatto Ambientale) inerente il potenziamento ferroviario Rho-Gallarate.
Cronologicamente rappresenta l'ultimo atto di questione annosa che non sto a riassumere in toto, si tratta di una ri-proposizione del progetto che ha subito una prima bocciatura nel 2012.
Recentemente le motivazioni della contrarietà del Comitato Rho-Parabiago sono tornate d'attualità ed espresse in una serata, non molto frequentata, a Legnano organizzata da Sinistra legnanese e Movimento 5 stelle lo scorso maggio(a cui fanno riferimento le foto del post).
Tornando a quanto leggo, la copertura finanziaria dovrebbe coprire il tratto che comprende il quarto binario sino a Parabiago.
Nulla di nuovo, infatti per il terzo binario la cui continuazione verso Legnano necessiterà una seconda tranche di finanziamenti da reperire "quando non si sà"(come la strofa della canzone l'Arca di Noè) .

In questa incertezza il ruolo legnanese è delineato.
Infatti la città del Carroccio che a suo tempo (con Vitali sindaco)espresse  la volontà del Consiglio comunale, prioritaria nell'interrare il tratto interessato dalle eventuali modifiche(allargamento) di tracciato; pare sia oggi concentrata esclusivamente nel preoccuparsi dello stato della propria stazione.
La mia è una deduzione in base al modo di agire dell'amministrazione la cui linea non mi vede consenziente. 
Tuttavia di per sé, il fatto non è negativo, ambire ad una stazione migliore dell'attuale non equivale a chiedere la luna.

Sono perplesso tuttavia dal fatto che sulla carta, si andrebbe ad investire in un progetto di una rilevanza economica (a me sconosciuta,e tutt'ora da definire) su un sito nel quale pesa la spada di Damocle del terzo binario.
Nel caso della realizzazione di esso il progetto di mia conoscenza prevedeva uno spostamento del sito della stazione(se non erro declassata a "fermata") in direzione sud di circa quattrocento metri.
Viceversa, venisse privilegiato l'interramento il problema della struttura della stazione chiaramente si riproporrebbe: in questo caso progetti non esistono ,ma sembra logico immaginare nel caso di una scelta del genere, che la stazione dovrebbe trovare una collocazione diversa.
In questi due casi ristrutturare equivarrebbe quasi a gettare dei soldi…
Certo, l'ipotesi che posso fare riguarda la possibilità che dati i tempi (è opportuno sottolineare che di terzo/quarto binario nella stampa si cominciò a parlare circa sei anni fa in funzione Expo.Alla vigilia del 2015 non solo non si è realizzato questo progetto, ma la stessa Expo ha subito ridimensionamenti) la prospettiva di investire un tot di euro in tempi brevi sulla stazione è più concreta che non attendere le calende greche per vedere gli sviluppi della vicenda riguardante l'aumento dei binari.

La posizione del Comune verte sul fatto che ad oggi il progetto terzo binario non riguarda la città,inconfutabile constatazione che tuttavia da anche la cifra di un modo di agire decisamente non lungimirante.

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