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Vale ancora la pena bruciare rifiuti? Il 18 dicembre se ne parla a Legnano.


Il prossimo giovedì 18 dicembre 2014 alle ore 20.45 nel salone delle conferenze del palazzo Leone da Perego a Legnano, ci si confronta sul tema "Vale ancora la pena bruciare rifiuti?".
L'incontro arriva in un momento delicato per la nostra zona.La vicenda del revamping dei forni del nostrano ecomostro è d'attualità e solo ai più disattenti sarà sfuggito che la stampa dà molto risalto in questo periodo alla questione smaltimento rifiuti attraverso l'incenerimento. 

Le ipotesi pro o contro ACCAM sono ospitate di sovente negli articoli locali e dipingono una spaccatura tra amministrazioni contro amministrazioni, tra associazioni contro associazioni(anche nella stessa associazione vi sono posizioni contrapposte)e ovviamente tra partiti politici che motivano il proprio agire in maniera differente.
Mi prendo solo due righe per inquadrare meglio l'incontro organizzato dal Gruppo Consiliare della Sinistra Legnanese.E colmare eventuali buchi di memoria.
Non c'era una volta…Infatti,dopo oltre quarant'anni c'è tuttora,pochi chilometri oltre il confine legnanese un inceneritore di rifiuti, l'ACCAM(Associazione Comuni Comprensorio Alto Milanese) di Borsano, contro il quale sin dalla nascita (va detto per completezza) si sono alzate voci contrarie.
Nel corso degli anni dalla sua ciminiera sono usciti veleni e pericoli per la salute e per l'ambiente.E' sufficiente ricordare alcuni episodi: nel 1994 fu spento per emissioni di mercurio oltre ai limiti(leggi dal corsera)dieci anni dopo venne posto sotto sequestro dalla magistratura per avvenuti incidenti al suo interno (e correlata nube nerastra nei nostri cieli, in questo link).
Altri dieci anni passano e siamo ai giorni nostri, essendo scaduta la sua autorizzazione,alcuni soggetti hanno interesse a prorogarne l'attività attraverso un revamping(una "ristrutturazione"),mentre alcuni partiti e movimenti prospettano un futuro diverso che affianca e per alcuni si sovrappone a quanto comuni ed associazioni del territorio stanno proponendo attraverso la sostituzione dell’inceneritore con un impianto di trattamento a freddo dei rifiuti, per recuperarli anziché bruciarli.
La riconversione dell’inceneritore a “Fabbrica dei materiali” risulta essere meno costosa di un eventuale rifacimento dell’inceneritore e dal punto di vista della salute delle persone e dell’ambiente, più vicina all’obiettivo di “Rischio zero”.
Non meno importante e’ l’impegno delle stesse amministrazioni ed associazioni per promuovere l’applicazione della “Tariffa puntuale”. Con una maggiore differenziazione dei rifiuti, dal 65% attuale all’80% e oltre, non solo si riducono i rifiuti da trattare ma si riduce anche la tariffa, in base al principio “meno rifiuti produci meno paghi”.
Le alternative ci sono, per valutare quanto siano praticabili e quanto possano contribuire a cambiare rotta vale la pena partecipare alla serata.
In quella sede probabilmente la discussione verterà anche sull'atteggiamento del Comune di Legnano, partner importante di ACCAM ma che sulla vicenda maschera parecchio le sue intenzioni(a mio modo di pensare differenti da quelle del sottoscritto), sotto al perenne velo di "oculata amministrazione che valuta tutti i pro e contro delle questioni amministrative".

Vale la pena inoltre soffermarsi sul versante della tariffa puntuale, ripetendo che nel nostro comune nel novembre 2012, Amga effettuò una sperimentazione di raccolta dei sacchetti viola dotati di Tag Rfid presso il rione San Paolo di Legnano. I risultati della sperimentazione,  tre mesi di durata circa, non furono mai resi pubblici,ma sono stati recuperati per "vie traverse"dal Consigliere di Sinistra Legnanese (in questo link dal suo blog) e grazie a questo portati all'attenzione della città.

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