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Rimpasto di Giunta: piccolo riassunto di un "serrate le fila"!

La giunta Centinaio serra le fila,a metà mandato il rimpasto riporta a sette gli assessori (la carica di Rossi -IpL- dimissionario dal 2013 non è stata rimpiazzata in questi anni)dell'amministrazione cittadina.
Il nuovo assetto eviterà per il futuro alcuni intoppi passati dalla maggioranza in questi anni?


A ricoprire il nuovo ruolo di assessore è Maurizio Tripodi, al suo posto subentra come capogruppo PD la consigliera Berna Nasca socia e attivista di Polis (associazione che in tal modo può ora vantare l'onore di "ispirare" tre capogruppo di maggioranza)e quindi,presumibilmente sostenitrice di ferro della linea Centinaio.
Dopo qualche assenza di quelle che non passano inosservate che aveva indotto la stampa a inserirlo (nello specifico su Ikea )nella lista dei "dissidenti"del PD oltre a qualche voce legata a un maldipancia politico gestito discretamente ad inizio mandato, il dottor Maurizio Tripodi,nel suo nuovo ruolo amministrativo avrà bisogno di tempo probabilmente per ambientarsi…

A proposito di tempo ,appare chiaro come il rimpasto arrivi dopo quasi due anni dall'uscita di un assessore(e l'esigenza della sostituzione percepita come mai stringente), periodo che concedeva molto tempo alle riflessioni,ora che il nuovo assetto ha preso forma,si può prendere atto che dopo tanta meditazione a beneficiare sicuramente non sono le "quote rosa"che nel governo della nostra città continuano a non raggiungere il 15% nella rappresentanza di genere (neppure il 13% contando il sindaco).
Per quanto non vincolate da alcun obbligo se non da un programma(quello di IoAmoLegnano che auspica tra i molti impegni lodevoli "strumenti concreti per la realizzazione di una politica che tenga conto del genere")nella pratica, la semplice possibilità di aumentare le donne in Giunta non arriva a concretizzarsi.

A parte questa mancanza, che in altre amministrazioni dello stesso segno viene rilevata(di solito)il nodo politico che origina dal PD cittadino e coinvolge la maggioranza rimane la posizione dei consiglieri Colombo(la cui ultima uscita riguarda proprio la questione delle "quote") e Quaglia ormai allontanatisi(o fatti allontanare, scegliete voi:la querelle è stata dibattuta in molti articoli di cronaca cittadina) dal partito con cui furono eletti tre anni fa, ma presenza scomoda per l'intera maggioranza tra le cui fila rimangono.

Le divergenze nella compagine IoAmoLegnano sono emerse in più occasioni, quelli che la stampa definisce come "dissidenti" (mentre parole molto più dure sono state utilizzate dagli originari compagni di avventura politica)oltre in alcuni casi a rappresentare un incognita in caso di voto rispetto al blocco di governo cittadino, conservano la presidenza di due Commissioni consiliari permanenti(la 3 e la 4).
Le solite voci di corridoio (ma che qualcuno ha già messo nero su bianco, è il caso dell'ex candidato sindaco Berti nel suo blog)danno per avanzato un progetto di ridisegno delle Commissioni (da 9 a 5)ipotesi tutta da verificare mentre scrivo il post, ma che se si concretizzasse dovrebbe evidentemente adeguare il numero dei presidenti.Le scommesse sugli esclusi sono bene accette.

Rimane poco da aggiungere in questo piccolo riassunto(peraltro leggibile per esteso nella stampa) se non il fatto che in questo stesso periodo due cariche, una al PAM e una alla Fondazione S.Erasmo  sono state occupate (a seguito di un normale iter di rimpiazzo per dimissioni o fine mandato)da meritevoli e stimati professionisti con percorsi politici riconducibili ad una forza di maggioranza.

Aggiornamento del 19 feb. 13.01: durante la stesura del post non ho considerato che la situazione evolve velocemente.Nel blog del Consigliere Quaglia è apparsa una manciata di minuti dopo il mio post la versione dell'interessato sulla vicenda della sostituzione a capogruppo PD.

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