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Un tricolore con la stella rossa al centro per il settantesimo.Una mia opinione...

Il 25 aprile 2015 si festeggia il 70° anniversario della Liberazione, il programma legnanese ufficiale di cerimonie ed eventi per celebrare la ricorrenza ho appena terminato di leggerlo fresco di mail.
Tra conferenze, presentazione di libri e la proiezione di un filmato History Channel l’aspetto “istituzionale “è garantito per qualità e quantità.

Meno formale, ma forse più militante l’iniziativa del 30 aprile che sui social network Rete Antifascista sta diffondendo come risposta alla manifestazione (o provocazione, vogliamo chiamarla con il suo nome?)organizzata nella nostra città da due sigle di estrema destra lo scorso anno nello stesso giorno.
Malgrado l’importanza delle citate iniziative, personalmente sono più incuriosito dal fatto che,secondo voci tutte da verificare, quest’anno in quella porzione della Piazza San Magno occupata dalla Sinistra in occasione delle cerimonie ufficiali, sopra lo sguardo dei presenti sarà possibile vedere sventolare dei segnali di unità.
Nell’attesa di verificare se sono ben informato o meno (e tengo a sottolinearlo perché a margine di un recente post con risvolti polemici in questo blog,via fb qualcuno ha identificato nel sottoscritto velleità di giornalismo del tutto infondate ) l’errare dei miei pensieri ha spolverato dal cassetto dei ricordi un forte simbolo di unità, che avrei sventolato con piacere in una giornata che pur attualizzandone i valori ha le radici nella lotta di liberazione nazionale terminata settant’anni fa.
Non si tratta solo di retorica,superare non significa dimenticare, negli scorsi anni un primo cittadino nei discorsi ufficiali del 25 aprile sembrava si  esibisse in evoluzioni linguistiche per non pronunciare alcuni vocaboli, “comunista” era uno di essi. Temo che tale atteggiamento celasse la volontà di appiattire più che di attualizzare la Resistenza, una lotta di liberazione nazionale che ha invece chiari protagonisti.Piaccia o meno.
E tra i protagonisti della lotta nazionale sventolava allora il tricolore italiano con la stella rossa nel centro(al posto dello stemma sabaudo) lo stendardo delle Brigate Garibaldi. Senza addentrarmi in analisi storiche che potrebbero mettere i miei limiti in evidenza, mi limito a riportare (dal sito dell’ANPI nazionale)come le brigate d’assalto "Garibaldi", fossero legate prevalentemente al PCI ma, essendo particolarmente diffuse, vi militassero anche esponenti di altri partiti del CLN, soprattutto socialisti, azionisti e talvolta cattolici.
Ecco, fosse stato per me un pensierino nel portare quel simbolo in piazza lo avrei fatto.

Tra l’altro sventolare questa bandiera è molto re-sistente, esporla causa minacce (inutile sottolineare la provenienza)di segnalazione per ipotesi di “vilipendio alla bandiera”( negli anni scorsi leggo in rete è avvenuto a Trieste, Perugia come in provincia di Cremona) salvo poi scoprire le radici di essa; tra l’altro e se non erro, parificata alle altre bandiere storiche dell'Esercito italiano . 

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