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2 Giugno, parte la Cookie Law nel web.
Le sanzioni del Garante nell'applicare una normativa europea penalizzano la rete ?

Vi sarete accorti che qualche settimana in questo blog compare una barra con la quale si avverte l’utente dell’utilizzo in esso dei cookie.
Con questo accorgimento non faccio altro che recepire (pressappoco, visto la mia scarsa dimestichezza con la rete) le prescrizioni del Garante per la protezione dei dati personali.Infatti da oggi, ogni titolare di un sito web che utilizza cookies avrà l’obbligo di conformarsi al provvedimento del Garante.
-L'articolo originale continua poche righe più avanti: rispetto ad esso conviene aggiornare la situazione con questo link.Aggiornamento del 6 giugno 2015-
Cosa sono i cookies?

Un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato.
Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l'utilità del sito a tuo favore. Senza di essi, navigare in rete sarebbe un'esperienza molto più frustrante: ogni ingresso nei social network,ad esempio, dovrebbe essere riconfermato con le credenziali(la password e così via).

Il rovescio della medaglia riguarda il fatto che attraverso i cookie però può anche essere monitorato l'utente, alcune pubblicità mirate ne sono l’esempio.
Ho raccolto, grazie al sito di “riferimento” tecnico che utilizzo,Idee per Computer ed Internet una serie di informazioni con cui ho creato l’apposita sezione di questo blog sulla Cookie Policy e che sono raggiungibili cliccando qui.

Il provvedimento del Garante attua una direttiva europea che incoraggia l’uso di modalità il più possibile chiare e comprensibili in rete, e le sanzioni annunciate sono salate, da 6000 euro in su secondo le varie tipologie di violazione.
Informazioni a proposito del nuovo provvedimento si possono trovare a questo link diretto.

Se l’intento è buono, obbligare tutti i webmaster (salvo quelli che utilizzano cookie tecnici)ai banner informativi fa di tutta l’erba un fascio, ed espone al rischio sanzioni una parte di frequentatori del Web meno accorti.
Non tutti sono nativi digitali (e il sottoscritto certamente non lo è)ci sono principianti che utilizzano piattaforme predefinite che non conoscono neppure l’html, per i quali il termine cookie di terze parti potrebbe significare solo il nome di un dolcetto.O persone che hanno aperto un sito magari 10 anni fa e non ci mettono piede da anni.

Inoltre “Se inserire una “cookie policy” e un banner che segnala l’uso di cookie dal parte del sito è relativamente facile, anche grazie all’esistenza di numero plugin ed estensioni per i principali CMS open source, richiedere l’autorizzazione ad installare cookie e bloccarne l’installazione fino al momento in cui l’autorizzazione viene concessa da parte del visitatore del sito richiede un livello di competenze tecniche maggiore.
Ogni sito che incorpora video di Youtube, per esempio, o bottoni per la condivisione sui social network dovrà implementare sistemi per il blocco preventivo dei cookie. Poiché si tratta di un’operazione tecnicamente difficile, l’effetto probabile del rispetto della Cookie Law sarà l’impedimento di utilizzare strumenti e funzioni molto diffusi, con conseguente limitazione della libertà di espressione delle persone.” 


E riportando queste ultime righe virgolettate non faccio altro che riprendere il testo di una petizione (Bloccailcookie)che tratta dell’argomento con la richiesta di prendere atto di quanto in oggetto per migliorare il provvedimento. 

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