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Marazzini: una sollecitazione interessante sull'asse Toselli/Cadorna.

Come non dare ragione al Consigliere Marazzini quando evidenzia che le modifiche all’intervento sull’asse viario Cadorna hanno il sapore
di una retromarcia rispetto al progetto iniziale?E quando ne descrive le vicissitudini politiche?(leggi nel suo blog)

La questione delle modifiche al tratto di strada che porta all’ingresso di Legnano della A8 sono state indubbiamente uno degli argomenti di interesse e disputa di questi ultimi mesi nel vissuto cittadino(ed extracittadino, visto i ricorsi al TAR dei confinanti Cerro e San Vittore) che lascerei alle cronache per riportare l’attenzione sulla interessante sollecitazione che Marazzini porta all’attenzione dei legnanesi,contenuta nella parte finale del suo intervento.
Ne riprendo lo spirito in maniera personale constatando che mettere mano al viale Cadorna sia una scelta politica precisa, tuttavia intervenire in esso senza considerare lo stato del  viale Toselli che ne costituisce il prolungamento sia estremamente riduttivo.
E stato riportato dai giornali il parere di autorità più qualificate del sottoscritto volte a sottolineare come sia evidente la discrasia tra una Sp 12 a due corsie ed un viale Cadorna a quattro.
Ma questo stato di cose,reale,non è frutto di un’improvvisa anomalia viaria, semmai una realtà che perdura da decenni.E che pesa sui residenti nelle adiacenze di questo trafficato asse di attraversamento cittadino.
Chiedere una riqualificazione del viale dedicato al maggiore perito all’Amba Alagi, rispettosa della qualità di vita dei residenti riprende un’esigenza che ebbe sostenitori anni addietro e che varrebbe la pena verificare con quella parte di città.

Mi permetto una digressione, lo sviluppo dei social network ha creato diversi gruppi dediti al recupero della memoria storica cittadina, un esercizio che può essere applicato anche alle vicissitudini che hanno coinvolto alcune porzioni del nostro territorio, una di esse il viale Toselli.

Reispolvero quindi alcuni eventi  lontani nel tempo.Qualche legnanese forse ricorderà che i primi anni del millennio a molti balconi di abitazioni dell’asse Cadorna-Toselli apparvero lenzuola bianche, una protesta organizzata in maniera civile e felice connubio tra le istanze dei cittadini stanchi della congestione viaria e le richieste più mirate (e politiche, non vergogniamoci di sottolinearlo) di operare un cambiamento.
Sorsero Comitati vi furono mobilitazioni e proposte.Barriere antirumore, centraline rilevamento inquinanti, viabilità alternative, il confronto fu ampio, alcune migliorie furono apportate, a mio modo di vedere molto meno di quanto necessarie per migliorare la situazione.
Stiamo parlando di quattordici anni or sono, valutino i lettori come si è evoluta(o involuta?) la situazione del traffico e della qualità della vita intorno all’asse Toselli/Cadorna/San Michele del Carso anche tenendo conto che il monolite “Move-in” ed i centri commerciali  cresciuti nelle adiacenze dell’asse stesso non sono stati così decisivi nell’impatto viabilistico(sempre a mio modo di vedere non suffragato da cifre) forse a causa di una crisi che ha colpito -sia pure in maniera differente-la GDO e i colossi dell’intrattenimento al cui interno esistono esercizi commerciali.


Nelle considerazioni di Marazzini questo argomento è sottotraccia ma ben presente,magari suscitasse un dibattito sugli interventi che realmente necessita la città,potrebbe dare preziose indicazioni. 

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