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Cinque anni di amministrazione Centinaio.Parte uno.

Era il 7 maggio 2012 e Legnano salutava l’elezione del nuovo sindaco di Legnano.
Accenno soltanto il dato politico, di cui ho già scritto ampiamente, sul fatto che la nostra città nel 2012 abbia semplicemente anticipato la tendenza espressasi anche a livello nazionale nel 2013(Governo Letta),ovvero agli accordi tra il centrosinistra e quell’area di centro politico che un tempo era decisamente sbilanciata verso destra.

La coalizione legnanese(e poco importa, se fu solo una parte di essa restia al confronto) risultata poi vincente non volle confrontarsi (anche tramite Primarie) con la sinistra, con le sue proposte programmatiche e con un candidato come Giuseppe Marazzini risorsa importante per il suo profilo, la sua esperienza e per le sue capacità.
Tuttavia, dopo vent’anni-quasi-di Giunte di destra e centrodestra, il fatto che a Palazzo Malinverni sedesse un inquilino non legato alle forze politiche di quegli schieramenti faceva ben sperare.Almeno le decisioni politiche non sarebbero state prese nel chiuso delle “stanze del potere” di palazzo Malinverni…
Invece fin dalle prime battute qualcosa non funzionava. La seduta inaugurale del Consiglio iniziava nella festa, con gli scolari a cantare l'Inno d'Italia, ma non appena spentisi gli echi emergevano le difficoltà politiche con i “franchi tiratori”(tre) a mettere in imbarazzo la maggioranza durante l’elezione del presidente del Consiglio comunale.
Le fibrillazioni all’interno della maggioranza non terminarono in quell’occasione visto che il capogruppo del PD in Consiglio comunale dovette essere atteso per mesi.Col passare del tempo il PD perse due consiglieri, che attualmente siedono tra i banchi dell’opposizione nel gruppo “Per Legnano”.Tra l’altro un gruppo tra i più attivi nell’opposizione alla Giunta.
Mi limito ad una scarna sintesi, che non può non ricordare come due anni prima dell’uscita dei citati transfughi dal PD, avevano salutato la maggioranza i Verdi. Uno scioglimento in parte dovuto all’esaurimento dell’esperienza politica del partito ambientalista a Legnano, tuttavia (a parte una breve esperienza dello “storico” leader dei Verdi, Pisoni alla guida del PAM)a livello  personale non si trovano tracce di appoggio alla coalizione “IoamoLegnano”nel prosieguo dell’esperienza amministrativa.
Per giunta, le prime battute del 2017 hanno lasciato “sul terreno” politico la lista civica riLegnano che non partecipa e non si presenterà alla prossima campagna elettorale.Una defezione importante nei numeri come pure nell’orientamento della stessa civica.
Tra le motivazioni addotte, alcuni nodi politici importanti volti a non solo a mettere in discussione la squadra, il progetto ed il metodo ma addirittura il candidato sindaco invocando le Primarie di coalizione.Nodi politici evidentemente non risolti dato il forfait di riLegnano. 
Non è superfluo ricordare che sempre in occasione delle prossime amministrative, uno dei pilastri ,se non il principale della maggioranza, Insieme per Legnano rinnovando l’appoggio al primo cittadino uscente ha posto delle condizioni politiche di rinnovamento abbastanza serie.
Mentre anche dal versante PD la ricandidatura del primo cittadino non ha avuto un’agevole riconferma, anzi una parte di esso (non sono in grado di definire di quale orientamento e consistenza) ha manifestato inquietudini nei confronti di Alberto Centinaio, peraltro ampiamente documentate nella stampa meglio di quanto può fare il sottoscritto.
Politicamente, e nella scarna esposizione di cui sopra, esistono fatti più che indizi, che portano a ipotizzare qualche ingranaggio inceppato nella maggioranza.E non si tratta di semplice logoramento di un’esperienza(che pure continua, e continuerà probabilmente con l’inserimento di nuovi partners politici), sembrerebbe che per cinque anni si sia trascinato un problema di condivisione nelle scelte di governo.
Si può parlare quindi, alla luce degli avvenimenti sopra citati, di un agire politico in discontinuità con le precedenti amministrazioni? E quanto rimane delle quattro parole chiave caratterizzanti il programma di ioamoLegnano : condivisione, trasparenza, partecipazione e concretezza?


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