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Cinque anni passati con Centinaio.La “lista della spesa” della Bottega di Giuseppe

Quale eredità lascia in città ed in Consiglio comunale la Sinistra legnanese dopo cinque anni di inedito ruolo come opposizione ad una maggioranza (magari sbiadita, ma pur sempre rappresentata e percepita come)di centrosinistra?

Non spendo troppe parole per il rappresentante di essa,Giuseppe Marazzini al quale sono già andati i primi ringraziamenti( io qui, Sinistra Italiana qui, ma altri attestati sono stati a lui tributati da avversari politici)nel prendere atto del suo lavoro, inutile soffermarsi quindi sui meriti del Consigliere. Mica che si monti la testa…

Descrivere il lavoro del gruppo in Consiglio e fuori di esso, rimane più complicato.L’elenco dei temi sviscerati nell’assise cittadina è lungo, e soprattutto meriterebbe un altro narratore alla tastiera.Sono passati decadi da quando frequentavo la scuola dell’obbligo, ma tutt’ora ricordo che una delle critiche frequenti quando i miei riassunti venivano giudicati dagli insegnanti era legata alla strutturazione di essi: una serie di pensieri ai quali la penna, invece di comporre un armonico resoconto, veniva forzata (dal sottoscritto) nel comporre banali  “liste della spesa”…

Preso atto della propensione dello scrivente, descrivere questa “parte due” di cinque anni con la maggioranza capitanata da Alberto Centinaio a Palazzo Malinverni avrà purtroppo per i lettori di questo post le connotazioni di un elenco, con l’aggravante di un minimo di commento ad appesantire il tutto.

Le “Buone Idee in Comune” del programma (è possibile recuperarlo qui)in cui si ritrovarono le quattro liste a sostegno dell’allora candidato sindaco Marazzini erano legate alla partecipazione diretta, responsabilità sociale e solidarietà ,sviluppo di un piano energetico in una città improntata al risparmio del suolo, e molte altre tematiche tra cui  giustizia sociale, fonti alternative, casa, lavoro, salute…Una serie di argomenti sviluppati nella “Bottega di Giuseppe”, il luogo non solo fisico dove veniva elaborata e gestita la campagna elettorale.


Il lavoro successivo in Consiglio comunale, avendo origine da una “Bottega” mi permette di dire quindi che una “lista della spesa” ci sta bene…

L’azione politica, una volta aperte le urne e preso atto della volontà degli elettori, parte dall’ovvio: la maggioranza governa.Nella pratica, dai banchi dell’opposizione si cerca di ottenere quello che si può.A volte si ottengono anche dei risultati.Infatti c’è stato anche un periodo in cui le forze politiche (soprattutto quelle di “area”)a Legnano si confrontavano. Decisamente più di quest’ultimo periodo.

L’adozione del registro delle Unioni Civili nella nostra città, pur simbolico quanto si voglia, è frutto della buona volontà di quei tempi.E di uno schieramento trasversale (nella maggioranza ci furono dei distinguo, ma non cito ad opera di chi, altrimenti sembra che me la prenda nei miei post sempre con Insieme per Legnano )tra parti della maggioranza, la Sinistra e il M5s.

E non si tratta dell’unico esempio, quando la Giunta Centinaio costruì le “Casette dell’Acqua “ nella nostra città (dopo un bando andato deserto), l’origine di questa svolta-il precedente sindaco Vitali, aveva risposto negativamente alle richieste della Sinistra- era mutuata oltre che dal voto referendario 2011 sull’Acqua Pubblica, anche da un altro livello di confronto politico tra i nuovi inquilini di palazzo Malinverni e Sinistra.

Non che tutto fosse rose e fiori, sempre di quel periodo la delibera di giunta 149 (che riguardava la sepoltura dei feti al cimitero parco)suscitava la reazione di quella parte della società civile legnanese, Sinistra legnanese per prima (e sul territorio, ricordo benissimo le reazioni indignate in piazza San Magno ai nostri volantinaggi)che crede da sempre nella laicità delle istituzioni e delle leggi.

Un punto del programma sviluppato dalla Sinistra in ottica legnanese, riguarda temi sovracomunali
Sul consumo di suolo ad esempio. E quindi si parla del paventato arrivo di Ikea a Cerro Maggiore.Con conseguente mobilitazione di cittadini, movimenti e partiti, soggetti  tra i quali la posizione della  Sinistra legnanese è stata assolutamente chiara sia fuori che all’interno del consiglio comunale cittadino e che ha prodotto la richiesta di dimissioni di un’assessore ai margini di un polemico dibattito tra maggioranza e minoranza sull'insediamento a Cerro della multinazionale fondata in Svezia.

Altrettanto chiara la scelta operata a Sinistra nei confronti della“grana” Elcon, l’inceneritore chimico la cui costruzione si ipotizzava a  Castellanza. Anche in questo caso la buona volontà di molti oltre ad una straordinaria(per la zona, ricordiamoci dove abitiamo) mobilitazione ha prevalso e la multinazionale israeliana alla fine scelse di abbandonare l’area ex-Montedison come sbocco del proprio progetto.

Meno unitario, anche all’interno della stessa sinistra cittadina che ha proceduto parallelamente solo fino ad un certo punto(stigmatizzando il metodo di non-coinvolgimento della cittadinanza operato da Palazzo Malinverni)ma poi disunendosi, la posizione sul digestore anaerobico che AMGA vorrebbe vicino al nuovo ospedale in direzione Borsano.
Una vicenda sconcertante per come si colloca all’interno  della partita politica legata ad ACCAM e che per assurdo potrebbe “regalarci” due impianti simili a tre chilometri di distanza,e che tra i protagonisti ha visto il consigliere di Sinistra legnanese, Marazzini:tra i primi ad evidenziare le criticità legate al revamping  dell'inceneritore ACCAM tanto da presentare un emendamento per chiedere la sua chiusura con la bonifica del territorio, cercando nel frattempo altre soluzioni, una delle quali legata alla Fabbrica dei Materiali che al momento sembra decaduta.
Tuttavia lo scenario a differenza delle vicende Ikea e Elcon è tutt’altro che chiuso.

Il lavoro, era una priorità nel 2012 e rimane tale nel 2017.L’esempio emblematico cittadino è rappresentato dalla Franco Tosi, le vicissitudini dei cambi di proprietà, le problematiche su garanzie occupazionali e di prospettive territoriali(trasferimento  della forza lavoro compresa) sulla quale oltre alle ripetute sollecitazioni e la proposta di convocare un consiglio comunale straordinario nello stabilimento di piazza Monumento, la Sinistra c’è sempre stata. Anche a Roma, vedi l’interrogazione sulla Tosi a firma del deputato di SEL, Daniele Farina.
Al di fuori delle singole problematiche(il vincolo delle aree a industriali alla propria destinazione d’uso)il problema legato al lavoro, o meglio alla mancanza di esso è stato  anche oggetto delle interrogazioni della Sinistra legnanese verso i legnanesi che rimangono senza lavoro o che finiscono in cassaintegrazione ad esempio tramite  il monitoraggio delle  famiglie che hanno richiesto contributi di solidarietà.
Oltre al lavoro nelle istituzioni la Sinistra a Legnano ha portato i temi del lavoro nella città attraverso le manifestazioni ed i banchetti di questi anni.Compreso l’impegno che in questi giorni si sta organizzando.Infatti in questi giorni le forze riconducibili alla sinistra (tra cui Sinistra Italiana)sono impegnate a dare voce alla campagna referendaria per il lavoro, per abolire i voucher e per introdurre la regolamentazione della responsabilità negli appalti promossi dalla Cgil.

Oltre ai temi sul lavoro la Sinistra in consiglio e fuori di esso ha portato tra i legnanesi diverse istanze: ricordiamone qualcuna.Due sui rifiuti (tariffa puntuale e rifiuti zero 2020) ed una per la maggior trasparenza ed equità della fiscalità locale(ai banchetti venivano distribuivano volantini dal titolo chiaro:Tassopoli) 
E non solo, nelle nostre strade hanno trovato posto nel 2016 le idee delle forze di Sinistra attraverso i gazebo dei referendum sulle trivelle, purtroppo fallito, ma impegno inderogabile per un futuro differente meno legato ai fossili.
Per un Referendum perso nel 2016, ve n’è uno anche vinto; anche questo con molto impegno da Sinistra nella raccolte firme e nell’opera di sensibilizzazione  si tratta di quello dello scorso dicembre contro lo stravolgimento della Costituzione attraverso la Renzi-Boschi.
Ugualmente abbiamo portato nell’Altomilanese le notizie e le attività legate al TTIP (e al CETA)il trattato di partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti, un discusso, contestato oltreché semisconosciuto dalla maggior parte dei connazionali  trattato che potrebbe condizionare pesantemente il nostro futuro.Argomento approdato e discusso in Consiglio comunale a Legnano, ma purtroppo bocciato nei suoi intenti di pressione nei confronti del governo nazionale. Mentre in realtà a noi vicine il centrosinistra ne ha portato all’approvazione gli OdG.

Sempre in un ottica cittadina allargata alla zona  ricordo la proposta di lotta contro la povertà attraverso l’incontro pubblico "Dichiariamo illegale la povertà". A promuoverlo gli amministratori di Sinistra della zona(e quindi anche chi siede in Consiglio legnanese) con lo scopo di sottoporre all'attenzione dei cittadini l'iniziativa internazionale omonima, che vuole portare l'ONU, nel 2018, a «mettere fuori legge i fattori strutturali all'origine dei processi di impoverimento del mondo».L'adesione a "Dichiariamo illegale la povertà" negli intenti prevedeva l’inquadramento in un contesto più ampio di revisione della gestione della finanza pubblica, a cui tutti i Comuni erano invitati ad aderir

Tornando nello specifico legnanese come ignorare l’argomento delle aree dismesse.Dai banchi dell’opposizione qualcuno propose la trasformazione dell’area Tosi in parco divertimenti.Non fu questa  la posizione emersa dai banchi della Sinistra , da cui sono arrivate proposte meno fantasiose ma più consone per l’utilizzo delle aree abbandonate dall’industria, in primo luogo la Manifattura legnanese,un bene comune che si vorrebbe nella disponibilità del patrimonio pubblico comunale.A patto di avere una progettualità che la valorizzi.
D’altronde era un’intendimento della maggioranza stessa riqualificare -giustamente-aree cittadine non più utilizzate, si veda il caso "ex Fonderie Franco Tosi", destinate ad ospitare la nuova biblioteca di Legnano, la fabbrica delle Idee e l’immancabile parte di residenziale.Progetto sbandierato parecchio, su cui è stata coinvolta la città con visite guidate, ma rimasto col passare degli anni lettera morta.

Citare aree dismesse porta ad una ineludibile battuta sul PGT e l’elefantiaco processo durato innumerevoli sedute per la sua revisione, del quale, oltre a citare i 31 emendamenti della Sinistra legnanese al Piano di governo del territorio è opportuno riportare il giudizio lapidario finale operato da Marazzini al termine dei lavori:si introduce il modello del supermercato dell'urbanistica, dato che tutto è lasciato appunto alla negoziazione, in un Pgt dove non c'è una idea di sviluppo.

Il gruppo consiliare Sinistra Legnanese ha sostenuto l'iniziativa per il ripristino della sede del Giudice di Pace a Legnano.Un’interrogazione di Marazzini verteva sul garantire un servizio di giustizia per i cittadini, come dovere dell’amministrazione comunale.La vicenda è nota ,al nostro comune è rimasto l’onere di sobbarcarsi i costi del rinnovo di tale servizio dopo che i comuni confinanti hanno fatto orecchi da mercante alla richiesta di condivisione delle risorse, ma alimentare la vocazione del comune capofila della zona e rimanere col cerino acceso in mano(a differenza della perdita della sede legnanese del Tribunale, avvenuta sempre in questo periodo)rappresenta un fallimento per chi nel corso degli anni si è speso politicamente per cercare coordinamento con le istituzioni del territorio.

La questione dell’inquinamento è ferma ad anni addietro. Neppure le proposte sbocciate dal Bilancio Partecipativo (dai cittadini, quindi)che vedevano la proposta di una centralina di rilievo inquinanti più efficace hanno sortito un mezzo effetto solo dopo che la maggioranza aveva opposto un motivato ma poco comprensibile diniego.La lotta all’inquinamento dell’aria vede la nostra zona confermare limiti già sperimentati con altre giunte, l’impegno della Sinistra nell’evidenziare l’inazione nei confronti di queste mancanze è stato puntuale come pure quello dell’inquinamento del fiume Olona e delle falde acquifere da impianti chimici.

Lo stesso Bilancio Partecipativo, argomento al quale la Sinistra legnanese dedicò assemblee pubbliche durante la campagna elettorale, realizzato dall’amministrazione Centinaio non è decollato come avrebbe potuto.E va nel calderone di una mancanza di progettualità che affligge la Giunta.Mancanza che si (argomento a cui tengo)può applicare nel caso dell’arrivo del Rugby Sound all’isola del Castello, area scelta per una manifestazione che porta vantaggi ma anche problemi che si sarebbe potuto gestire meglio, magari spalmando la manifestazione in più aree della nostra città.

Altri temi egualmente importanti sono stati affrontati, e li cito solo come parte finale di un elenco interminabile di argomenti che hanno visto la Sinistra a Legnano con tutti i suoi limiti essere comunque presente.
Partendo dalla ristorazione scolastica e i problemi delle le mense cittadine, la posizione sulla scarsità di iniziative Culturali.
Continuando con le proposte da Sinistra alla politica dell’amministrazione comunale verso la questione degli insediamenti abusivi ai confini della nostra città (il Patto locale di sicurezza urbana e coesione sociale)sempre in bilico tra sgomberi, tensioni e atti positivi, o l’approccio sulla gestione dell’immigrazione e dell’integrazione, l’elenco rimane lungo.
Cito solo alcuni altri esempi:il ruolo di controllo dell’opposizione è legato a molti temi sociali, quando ad esempio arrivano provvedimenti sconcertanti ad esempio l’art. 70 del nuovo regolamento”ISEE”penalizzante per i cittadini (“O la Retta, o la casa”)da aver provocato in altre realtà ricorsi al Tribunale amministrativo in cui ci si appella alla violazione dei diritti umani. O temi come il “Baratto amministrativo” che ha risvolti anche in questo caso estremamente negativi.
Grandi temi? Forse, ma non solo di questi si tratta, da questa parte dell’agone politico.La riqualificazione voluta dall’amministrazione comunale del Cadorna su un asse viario(il Toselli-Cadorna) importante ma che non ha risolto i problemi dei residenti lasciando immutato il disagio su traffico e inquinamento hanno visto in prima linea le osservazioni della sinistra.

Quindi, con grande differenziazione negli argomenti di cui ci si è occupati, che si affrontasse la realizzazione dello spartitraffico lungo il Sempione angolo via Volta, attraverso le proposte per abbattere l’inquinamento dell’aria o gli sversamenti nell’Olona, fino ai grandi temi della politica nazionale, l’azione della Sinistra in città e all’interno delle istituzioni è stata a mio giudizio fondamentale.
Perdere la Sinistra dal Consiglio comunale non sarebbe definitivo, perché le idee non si cancellano se hanno delle buone gambe che le portino in giro per la città.. Ma certamente ne limiterebbe le potenzialità e l’azione che in questi anni valuto preziosa, per quanto non esente da difetti e problemi.

Pensiamo bene come sarebbe un prossimo Consiglio senza rappresentanti della Sinistra.

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