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La Legnano del Gran Galà, sogna come sempre, la Pista Ippica al Castello...

Aggiornamento (vedi in fondo al post) Torna alla carica la Legnano del Gran Galà, che sogna, come  sempre, la Pista Ippica dietro al Castello.La cronaca riporta la dichiarazioni del Gran Maestro su di un progetto dalla capienza di oltre diecimila persone(12.000 riporta la stampa), “smontabile”(evidentemente le tribune), in area Castello di San Giorgio.


Quello che fu avamposto milanese a salvaguardia del confini nordoccidentali rivolti verso il contado del Seprio e luogo di villeggiatura estiva dei signori medievali rimane cornice predestinata del sogno del mondo paliesco cittadino.
Lasciando perdere le questioni storiche, dato che il Palio, ovvero l’insieme delle manifestazioni rievocative della Battaglia di Legnano sta al Castello (che, dicono i meglio informati neppure esisteva all’epoca dello scontro tra Federico di Svevia e l’alleanza di alcuni comuni lombardi nota come Lega ) come il Forte di Bard alla Sokovia del film Avengers, la questione pratica dello svolgimento di una manifestazione del genere in quell’area è sconsigliabile, a mio modo di vedere.
Ne ho avuto già occasione di scrivere, e alcune delle criticità ambientali, viarie, logistiche sono sovrapponibili con quanto già scritto in occasione dell’arrivo a Legnano del Rugby Sound.
Per il sottoscritto poi, si tratta di una questione di coerenza. Sin dai tempi in cui ero parte della sezione cittadina dei Verdi la questione si è risolta in uno scontro con le autorità del Palio (e con le parti politiche ad esse vicine)sul posizionamento in quell’area di un ambaradan* del genere.
Ma, senza stare a ripetere vecchie (ma attuali) storie, la questione da sottolineare rimane legata a fatti recenti.In primo luogo il già citato arrivo del Rugby Sound, al quale l’attuale governo cittadino ha assegnato l’area dietro al Castello con molta leggerezza, ribadisco, opinione personale.
Voglio vedere come si comporterà l’amministrazione Centinaio, quando arriveranno le proposte di utilizzo per l’isola del Castello, in funzione della corsa e di un utilizzo di quell’area in modalità più marcatamente “paliesca” oltre alle manifestazioni che già ospita, ad esempio “l’incendio al Castello”…
Aspettativa che mi rendo conto è legata al presupposto che, dopo i mesi di campagna elettorale l’inquilino di Palazzo Malinverni non cambi.
Mentre se ad ad affrontare eventuali richieste di una pista ippica dietro alle mura del Castello, nei prossimi mesi sarà un’amministrazione di colore diverso, e che tradizionalmente manifesta  un maggiore interesse per le questioni sollevate dal mondo che affolla il Gran Galà, ho già una mezza idea sulla risposta…


Aggiornamento/Precisazione del 27 marzo ore 19.51:
Nel post che avete letto si parla della pista ippica dietro al Castello.Mentre il progetto paliesco sembra parli di un'arena "smontabile" a fianco del Castello.
La mia opinione è riferita ad un'eventuale pista dietro al maniero di San Giorgio che nel corso degli anni ha sollevato interessamento da parte degli ambienti legati al Palio .Ma anche in caso di sistemazione dell'Arena nell'adiacente piazza 1 maggio la questione in termini di viabilità, traffico ed inquinamento penso cambi poco...


ARTICOLO 
tratto dalla pagina virtuale della disciolta associazione Fare Legnano firmato dal sottoscritto anni fa.Chiaramente alcune situazioni cittadine si sono evolute nel frattempo.Dietro al Castello gli argini sono stati sistemati, è nata l'Isola del Castello, il Cadorna è stato "riqualificato"(ma ha apportato benefici all'asse viario Toselli-Cadorna?)

La PISTA IPPICA a fianco del castello 
è come il campanile di San Marco a Las Vegas 

Una pista Ippica di fianco al maniero di San Giorgio inutile nasconderselo è un progetto noto,  la cui origine si perdoni il tono scherzoso che usiamo  si perde nella notte dei tempi.
Nel corso di queste ere alcuni legnanesi per intenderci di quelli che “contano”, ne parlano ad ogni occasione buona, che, visto l'argomento si traduce temporalmente:nell'approssimarsi di elezioni, alle cerimonie legate al palio e soprattutto a maggio quando l'avvicinarsi della manifestazione “di gala” per antonomasia della nostra città rende tangibile l'interesse di parte della città agli argomenti che al Palio fanno da corollario.
Da troppi anni si parla di pista ippica al Castello .Alcuni nel 2006 parlavano di pista polifunzionale per 20000 spettatori per spettacoli e manifestazioni altri l'anno dopo di “Pista ecologica” come se non si sapesse che non è la pista ad inquinare ma ciò che la circonda,nel 2009 si è vociferato del costo previsto intorno ai 5 (cinque) milioni di euro e 10000 spettatori, bruscolini per l'appunto, la chicca rimane indubbiamente quella del cavallo di acciaio e bronzo a nove metri di altezza nella piazza del castello a fianco della pista ippica prevista, si era nel 2000 e nei successivi nove anni nessuno ha provato ad eguagliare in fantasia la proposta.Non riportiamo molti altri commenti per brevità ma sembra chiaro che la pista ippica è oggetto di molte parole e pochi fatti.
Sottolineiamo noi di “fare legnano” come sia gran fortuna che di fatti concreti non se ne vedano, infatti a molti legnanesi sfugge la reale utilità di una opera del genere se progettata di fianco al ristrutturato maniero di San Giorgio.Innanzitutto i nostri concittadini non hanno come si dice in modo non forbito sicuramente ma efficace“le fette di salame sugli occhi”, è evidente come perduri in quell'area il rischio esondazione  che male armonizzerebbe con una serie di costruzioni fruibili alle ventimila persone ipotizzate.
Inoltre è importante tenere conto del parco castello a ridosso del quale tale opera vedrebbe la luce.Pur nella selvaggia urbanizzazione operata dalle giunte susseguitesi nel passato recente, il parco castello per quanto di dimensioni ridotte rispetto al parco altomilanese, rimane un polmone verde notevole; è da rilevare un fatto di dominio pubblico, e cioè  che in ogni periodo dell’anno, con il picco nelle stagioni più calde è utilizzato da moltissimi concittadini per il relax, lo sport , per la fuga dalla realtà del cemento a tutti i costi.
La conseguenza logica è un affollamento del Parco notevole, come si possa concepire una limitazione di esso costruendo una pista, delle tribune , magari dei parcheggi (non ci risultano progetti di metropolitane locali a tutt'oggi)che ospitino i visitatori da fuori città, ci pare dannosa.
Infine la considerazione poco medioevale ma molto contemporanea che l’asse Cadorna-Toselli-SP 12 è già in alcune ore del giorno al collasso nella situazione odierna senza IPER in zona INPS e senza piste ippiche di varia natura.A chi giova un incremento di traffico in quell'area cittadina?
A proposito di quest'ultimo punto seguiamo il percorso logico che un'investimento delle proporzioni citate debba essere remunerativo , il flusso di traffico aumentato si ipotizza se la struttura prevista qualunque funzione abbia sia frequentata tutto l'anno e non solo per la provaccia e il palio (tre giorni totali).Non sarebbe logico spendere soldi sperando che per salvaguardare le vie adiacenti dal sovraffollamento, essa venga snobbata. 
Al Castello ristrutturato sono state accollate nel corso degli anni discutibili mansioni di discoteca all’aperto, mentre si è rivelato idoneo ed efficace per accogliere più recenti iniziative come i concerti che avvengono durante il periodo estivo, alla luce di queste evidenze è ancor più importante ragionare su quale destinazione potrebbe avere una arena per ventimila persone al di fuori di quanto avviene nel periodo limitato del Carroccio.
Inoltre storicamente il maniero di san Giorgio e la battaglia di legnano sono e rimangono due distinte realtà.Volere forzatamente inserire l'uno nell'altra assomiglia molto a quei film Hollywoodiani nei quali i fatti storici vengono manipolati in funzione dello spettacolo.Se al Palio viene affidata una operazione culturale  meglio che segua determinati canoni .Se invece si cerca l'effetto “giocattolo” del campanile di san Marco a Las Vegas, il discorso è diverso, ma deve essere detto.
Per il Palio e per la città sarebbe ipotesi migliore per la valorizzazione del territorio  spostare l'attenzione sul quartiere mazzafame che secondo alcune teorie è ipotizzato come più probabile campo di battaglia tra il Barbarossa e Alberto da Giussano, inserire un progetto di pista ippica con strutture sostenibili dal punto di vista ambientale, sottrarre la periferia al cemento un quartiere periferico prima che l'area sia composta da uno stuolo di villini e palazzine ed un ospedale decentrato con tutti i problemi di viabilità e parcheggio; in questa ottica ha senso ragionare su piste ippiche in cornici adeguate che hanno una ragione di essere se valorizzate a basso impatto sul territorio, ed alta fruibilità qualitativa cittadina, di fatto posizionate lontano dal Castello, in aree storiche sicuramente più adeguate.
Come cittadini vorremmo portare suggerimenti e progetti gradevoli e interessanti che coinvolgano il futuro del nostro castello,e dell’area circostante, già sviluppati in altre realtà;ci stiamo accorgendo che forse prima di fare proposte, sarebbe opportuno si valutasse nel reale interesse della città di legnano e di tutti i suoi abitanti quale siano le idee da accantonare una volta per tutte.

Post Scriptum
Approfitto per proporre un gioco ai lettori del post, preparato, ma che non ho utilizzato per un post sul Rugby Sound.
Nello scatto sottostante,(fonte:Maps di Google) le due aree interessate dal Rugby Sound a Parabiago e Legnano.
L’area in rosso a sinistra è l’area che occupa normalmente il pubblico nelle manifestazioni musicali tenutesi finora a Parabiago.Fuori da essa si vedono parte delle strutture che ospitano quanto di contorno ad esso, ristorazione, servizi igienici, palco-bis(molto piccolo ma esistente).
Nella città del Carroccio (a destra) l’area dietro al Castello verrà occupata dalla stessa manifestazione, probabilmente  senza alcuni servizi.
Ora dimenticate il RS e pensate all’area come sede della corsa dei cavalli. Il gioco è semplice, fateci stare ora senza intaccare la riqualificazione dell’area(ad esempio il fossato dietro le mura, le strade di comunicazione rialzate, gli alberi) due soli elementi.Un anello in cui corrono i cavalli (attualmente il campo sportivo Pisacane) e le tribune necessarie ad ospitare dodicimila spettatori.




*Termine magari desueto, che indica una gran confusione o un insieme di elementi disordinati.In un post in cui trovate alcuni riferimenti storici una citazione del genere penso stia benissimo, dato che si presume come questo termine (per crasi)abbia avuto origine dal massiccio etiopico Amba Aradam che vide lo scontro tra italiani ed abissini(il cui retaggio tribale, per l’appunto creò alleanze “impreviste” tra italiani e spezzoni dell’esercito etiope, tanto da dare impressione di non capire chi combattesse contro chi)




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