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Questo blog è di Massimiliano Materazzi. In esso, a mia... insaputa non vi è nulla.

Nel caso appaiano post perseguibili legalmente nel blog di Beppe Grillo, di chi è la colpa, dato che il titolare di esso si assume la responsabilità per gli articoli a sua firma soltanto?
La polemica che  colpisce il fondatore del Movimento5stelle ha dei risvolti che non intendo approfondire più di tanto, ma servono per “lanciare” il post.

Legalmente parrebbe che il comico, politico(o non-politico?) e blogger(!) non abbia problemi.
Il titolare del blog, per quanto emerge nella stampa è Beppe Grillo.Il gestore dei diritti d’autore è altro soggetto(la Casaleggio Ass.).Chi ha indagato nella policy dello stesso foglio on-line trova più soggetti  referenti, la qual cosa invece di dirimere il quesito ne complica l’effettiva comprensione, tanto che La Repubblica definisce l’addentrarsi in esso come un labirinto.
E ora lasciamo la questione alle pagine dei giornali(il fatto quotidiano ad esempio)e arriviamo alla semplice constatazione che la vicenda legata a Beppe Grillo propone.

Nel 2017 navigo in rete da quasi sette anni e oltre seicento post.Alcuni, semplici strilloni di notizie alla cui diffusione tengo. Altri, più articolati, legati a quanto mi circonda e di cui mi interesso(ad esempio la politica, argomento non propriamente in auge).
Il tutto condito dallo sforzo di migliorare quanto faccio. E la cui qualità ho lasciato, chiaramente, all’“appréciation de la clientèle”, misurandola attraverso le statistiche del mio blog, con dei risultati decorosi almeno nelle aspettative del sottoscritto, che a dire la verità erano più ambiziose, ma si dice che l’importante è sapere apprezzare quello che si ha.

Scrivo per mio piacere, soprattutto.Però sono consapevole che quanto esce dalla mia tastiera è di mia responsabilità.
Quanto scrivo, se lesivo, diffamatorio, offensivo mi rende passibile di sanzione poiché la responsabilità penale è personale.
I commenti a quanto scrivo passano attraverso un filtro gestito dal sottoscritto, nel caso  mi scappasse qualche contenuto “inappropriato” ci vado di mezzo io, per quanto il compito sia agevolato dalla dimensione ridotta del mio foglio virtuale.
Posso immaginare che dal punto di vista pratico la possibilità di alcuni blogger di successo nel controllare i contenuti dei messaggi che vengono inseriti nel proprio diario telematico sia molto limitato dalla quantità di essi, ma non è il caso di questo blog, purtroppo, aggiungo.

Cose da Matti è il blog in cui scrive Massimiliano Materazzi, lo certifico tranquillamente la faccia è la mia, la tastiera pure, e pure miei i rari casi di minacce di adire le vie legali giuntemi per i contenuti di quanto pubblico(due in tutto) e rimasti, specifico, allo stato di minaccia.
A ciascuno il suo, e i problemi di Beppe Grillo rimangono i suoi.
Ma se leggendo qua e là sembra che siano di natura mediatica più che altro, perché la causa intentatagli non lo colpisce direttamente.Rimane qualche dubbio, personalmente almeno eticamente sulla questione trasparenza avrei qualcosina da eccepire, soprattutto da parte di chi si è presentato negli ultimi anni come innovativo e dirimente nei confronti di quanto lo aveva preceduto.

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