Passa ai contenuti principali

Arriva IKEA





Ma il problema non è solo quello...
Circola la notizia,possibile per altro che IKEA arrivi in quel di Cerro,e i primi pareri cominciano ad accavallarsi,via stampa alcuni politici hanno cominciato a fare proposte altri a fare confusione.Lungi da me addentrarmi ora in questioni da affrontarsi con tempi e modi dovuti,per quanto a tempo debito non me ne sottrarrò.
La notizia comunque merita un commento.Fosse solo perché IKEA ci ha abituati alle immense strutture gialle e blu visibili dai manti stradali di tante strade non molto distanti da noi.
Con queste immagini negli occhi è facile rendersi conto di cosa possa significare l'impatto sul territorio di un simile gigante.
Sfumata(ne siamo sicuri?)l'operazione IPER in area INPS,a pochi chilometri da quest'area che calamitava i timori(e alcune speranze secondo me infondate ma penso che debba esserci obiettività nel descrivere i problemi)legati a surplus di traffico inquinamento e "degrado" urbano, su questi temi si aprirebbe un nuovo fronte.
Per quanto mi riguarda


il condizionale è d'obbligo,nulla di certo come nulla di certo è attribuibile alla destinazione d'uso della vicinissima,enorme area della ex-caserma di viale Cadorna.
In attesa di saperne di più provo a scherzarci sopra.Sembra che ogni comune della zona giochi al monopoli del "federalismo autarchico",fregandosene altamente di un quadro generale nel quale il libero mercato la fa da padrone dettando le regole e nel quale le amministrazioni sono mere esecutrici.
Tanto,se la "strutturavenditascintillante" non la costruisce il comune Tizio l'impressione è che per dispetto la costruisca il confinante Caio,piazzandola proprio dove da più fastidio al vicino.Situazione analoga ad alcuni casi a noi vicini di azzonamento delle antenne della telefonia mobile.
Il bello(si fa per dire)che i benefit offerti dalla legge in questi casi per la maggior parte vanno egualmente ad incidere sul territorio.
La cosa che mi interessava sottolineare infatti prima ancora di toccare le strutture di vendita siano esse grandi o meno che proliferano sul territorio è quanto noto a molti ma che vale la pena riprendere. I mangiatori di terra ormai sono i comuni che elargiscono licenze a piene mani perché gli oneri di urbanizzazione (e l’Ici prima) rappresentano gli unici introiti che potevano garantire la loro "sopravvivenza"(economica). Sono gli amministratori pubblici che contribuiscono fortemente ad alimentare la spirale “nuovo insediamento-nuova strada per raggiungerlo(e dulcis in fundo)-nuovi insediamenti lungo la strada”.Terminata l'era-ICI la situazione impone nuove scelte più drastiche,questo lo hanno capito in tanti,soprattutto chi ne ha tratto reale vantaggio meno chi ha gioito forse a sproposito.
Quello che non si è capito a mio modo di vedere è quale sia il limite di  questo circolo vizioso.Posto il caso che vi sia un limite "naturale" salvo l'azzeramento della superficie a verde e da quale autorità  possa essere stabilito in maniera efficace.Dove il termine efficace rappresenta per il sottoscritto la conquista di un rapporto non sempre sfavorevole tra l'edificato e il non edificato.
Indipendentemente poi dal marchio che arriva sarebbe interessante trovare un amministratore(che comunque viene eletto come espressione di una proposta politica)che considerasse utile per i cittadini compensare il territorio sottratto con aree a verde e non solo con catrame e cemento.
Ma mi accorgo che sto divagando troppo,troppi spunti da approfondire per una situazione ancora indefinita che proprio per la sua incertezza ancora me lo permette,vedremo "quando arriveremo al dunque".

Commenti

  1. L'Ikea a Cerro? Grande figata!, comodissima da raggiungere. Potrei anche andarci in bicicletta :-D

    RispondiElimina
  2. Ma quale sarebbe il problema in quell'area? (dalle parti di Auchan)? Traffico? Come quello paventato per Auchan che alla fine non c'è mai stato? Hai magari notato in questi anni un'aumento di abitazioni private lungo il collegamento viario che Auchan ha costruito ai tempi dell'apertura? Temi che robinie ed ailanti e qualche altra infestante non abbiano altri posti dove proliferare? Dov'è il degrado che Auchan ha portato negli anni? Visto questo esempio pregresso, è forse per il fatto che Ikea sia blu e gialla? Odi gli svedesi perchè ami le svedesi? Anche tu faresti un falò con le tue Billy?

    Mah? Io credo che il periodo del "no" a tutto sia una stagione politica conclusa. Una visone più agnostica delle dinamiche attuali e sopratutto slegata ai dogmi del passato potrebbe aiutare a creare un futuro fatto più da progressisti e meno da conservatori (che stanno in egual misura a destra e a sinistra del nostro piccolo panorama italiano)

    RispondiElimina
  3. ... Dimenticavo: comunque mettere Ikea accanto ad una discarica (perchè quella è l'area della famosa discarica di Milano, per chi non lo sapesse) io la trovo un'idea assolutamente azzeccata.

    RispondiElimina
  4. Per Mainmac,chiariamoci:non mi sembra nel pezzo di avere usato il termine-no-.Non l'ho usato perchè non era il fine che mi proponevo in poche righe.Le considerazioni erano generali e riguardano il consumo di suolo, cosa che sottolineo al termine del pezzo ammettendo la divagazione operata nello scrivere.Se vuoi un livello di discussione più particolare su questo tema posso suggerirti di leggere gli interventi sulla cronaca on-line dei due principali portali cittadini.Attento a non commettere l'errore di fare un processo alle iintenzioni,il periodo del no come lo descrivi,mettendolo all'indice è cavallo di battaglia di una certa parte politica.Nei fatti concreti penso sia (come la politica del fare)solo propaganda,ma continuero nella risposta in un successivo post.

    RispondiElimina
  5. Non l'hai usato, ma l'hai pensato...
    Le intenzioni sono da processare affinché vengano discusse prima di tramutarsi in fatti reali.
    Per quanto riguarda il consumo del suolo, come dico da tempo, il problema va posto da un punto qualitativo e non quantitativo, e quindi consumare un suolo già consumato (quello in oggetto) è paragonabile a consumare suolo in alta montagna per una nuova funivia? Per quest'ultimo potrei anche sbattermi, per terreni coltivati da decenni da contadini inquinatori e poi abbandonati alle infestanti potrei addirittura arrivare, quasi, a dire che si tratti di un'operazione di riqualificazione dei suddetti...

    RispondiElimina
  6. Leggendo i vostri post risulta sempre più chiaro che il bipolarismo perfetto non porterà mai a nulla! Ognuno ha i suoi punti di vista, i suoi interessi... Cerco di buttare giù dei punti di riflessione per chi vorrà leggerli!
    Ikea ha prezzi bassi per arredamento e complementi d'arredo quindi in momenti di crisi economica e in questo periodo di crisi, soprattutto per i lavoratori dipendenti, è un buon posto dove rifarsi il mobilio.
    La costruzione di Ikea porterà occupazione e aumenterà l'indotto.
    Tuttavia Ikea non ha una politica del lavoro stabile (precariato).
    I magazzini Ikea di corsico e melegnano(?) sono costruiti in maniera da consumare territorio (soprattutto per i parcheggi).
    Questo sommariamente su due piedi...
    perciò se Ikea, a mio avviso, costruisse uno show room, con parcheggi interrati, diciamo con un basso impatto ambientale, che dia garanzie e stabilità occupazionale (anche per l'indotto), collegata con mezzi pubblici (consegne a domicilio low cost), magari inserita in una struttura commerciale più ampia (come l'Auchan) per esempio, potrebbe essere un'opportunità!

    RispondiElimina
  7. Non mi sembra di essere stato eccessivamente "di parte" sull'argomento.Ho espresso un'opinione nella quale poi non ho preso una posizione pro o contro IKEA, malgrado Mainmac mi accusi di averlo pensato.A questo livello di conoscenza della reale volontà e possibilità di avere un insediamento del genere alle porte di legnano, la domanda che mi ponevo e che speravo fosse recepita meglio era quella riguardo al tipo di amministratori, ingenuità mia forse...nel non spiegarmi meglio.

    RispondiElimina
  8. io vorrei che lo facessero lo store IKEA cosi almeno tutte le volte non devo andare a corsico ....e bella la battuta del colore blu e giallo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  9. e dimenticavo l IKEA sarebbe una svolta per rescaldina o cerro cosi (oltre all auchan e al move in)diventano piu grandi dal punto di vista commerciale ............ a me piacerebbe che facessero anche il LEROY MERLIN E IL CARREFOUR LI VICINO

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Insieme per Legnano. Quando la faccia è come il…bronzo.

“Hai la faccia come il…” è una locuzione che normalmente alberga ai bassi livelli nelle conversazioni, recentemente tornata alle cronache dopo essere stata usata come parte del “lessico politico” in una recente assemblea del PD, chiaramente in quella sede censurata.

Un territorio sotto assedio: oggi si decide su ACCAM.

A dispetto del cauto ottimismo che si poteva auspicare alcuni mesi or sono, le novità riguardanti ACCAM e la discarica nel Parco del Roccolo portano nubi nere sul futuro del territorio e sono argomento di cronaca quotidiana.

Ancora polemiche sul Parco ex-Ila (e dintorni).

Ci sono persone che hanno la verità in tasca, certezze cristalline e la convinzione di essere nel giusto.Beate loro.