Barriere Architettoniche




Caro D. uso l'iniziale del tuo nome nel risponderti perché oltre alla (uguale)risposta personale che ti invio per mail, gli argomenti di cui ci hai fatto carico meritavano a mio giudizio una maggiore visibilità che potevo garantire pubblicando queste righe nel foglio virtuale da noi utilizziato come trait d'union con coloro che seguono le nostre attività, e nel mio blog.
Nell'ultima riunione di Fare Legnano come tema discusso all'ordine del giorno erano presenti le sollecitazioni che ci hai sottoposto riguardanti le barriere architettoniche e la posizione che abbiamo come associazione nei confronti di esse.
Attraverso lo scambio di opinioni abbiamo preso visione delle tematiche che ci hai proposte che ci sono sembrate particolarmente interessanti, soprattutto la questione riguardante la figura del Disability Manager che sintetizzo (a beneficio di chi legge questa lettera nel blog)sulla scorta dell'articolo che ci hai inviato come nuova figura di cui devono dotarsi i Comuni italiani



per rendere accessibile la città alle persone disabili, per rendere fruibili i trasporti, gli edifici, le iniziative culturali, ma che secondo il parere di Giuseppe Trieste presidente di Fiaba*, non sarebbe al passo con i tempi che richiedono secondo il suo autorevole parere una figura differente di tecnico (Total Quality Manager)formato su presupposti differenti che prevedano interazione con una comunità sempre più eterogenea, interculturale e internazionale,figura professionale in grado di farsi garante della qualità percepita dalle persone nel vivere le proprie città nei confronti dell'accessibilità per tutti e non solamente per una parte limitata di individui.
Al di là di questo riassunto dell'articolo citato del quale spero di avere "colto il succo", devo e dobbiamo però ammettere che non siamo competenti su temi che abbiano un così alta specificità, ma ci rendiamo conto che soprattutto sul terreno delle barriere architettoniche e sul tema generale della progettazione della città il nostro comune non sembra particolarmente sensibile al problema, atteggiamento che non armonizza con la nuova strategia della Commissione per un’Europa senza barriere per i portatori di handicap,come ugualmente ci segnali e che ha portato Avila,una città con minor numero di abitanti (leggo in wikipedia 56.144)di quella in cui viviamo a vincere lo scorso 4 Dicembre la prima edizione del Premio europeo attribuito alle città che migliorano l’accessibilità per le persone disabili..
Come associazione riteniamo  importante segnalare  all'opinione pubblica e con tutti i limiti del caso dovuti alle nostre ridotte dimensioni tutto ciò che si può fare per migliorare l'ambiente e la qualità della vita  su questo tema specifico e siamo quindi sicuramente disponibili, in primis a fare da "megafono" sul nostro blog su approfondimenti specifici e a valutare possibili collaborazioni che potrebbero venirci proposte nella realizzazione di incontri, dibattiti e quant'altro.
A margine di questa mia/nostra risposta con cui potrai interagire direttamente e senza filtri direttamente nei commenti del blog ti anticipo nel caso lo ritenessi opportuno potremmo cominciare a valutare in questa sede quanto è stato fatto in questa città per il superamento delle barriere architettoniche e quali siano i principali punti "critici".
Ti ringrazio per quanto ci hai inviato, nell'attesa di risentirci a breve ti saluto cordialmente.

*Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche

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