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Ikea NO!Ma il resto...sì...nì,forse...Incoerenze Leghiste

Ho aderito nel corso degli anni, alle mobilitazioni dei partiti Legnanesi per la difesa del territorio della nostra città da IPER. A difesa di un territorio, il nostro,assediato da troppe strutture di vendita affette da "gigantismo" e con tutti i problemi che si portano appresso, a mio parere superiori ai vantaggi che restituiscono alla comunità che li ospitano.
Correlato a questo argomento, all'alba del 2011 nel comune confinante con la mia città, Cerro Maggiore è avvenuto quanto riporto in sintesi, riguardante la vicenda IKEA di cui ho già trattato per sommi capi cinque mesi or sono in questo post, e che cito per evidenziare una considerazione politica.
Immagine dal blog di G.Marazzini

Ampio schieramento di "istituzionali" Padani lo scorso 12 Gennaio a Cerro Maggiore per protestare contro IKEA.Senatori,consiglieri regionali,provinciali ognuno contrario a suo modo all'insediamento del gigante Svedese. La Lega dopo anni di governo del territorio si accorge come si evince dalle dichiarazioni riportate nella stampa attribuite al Senatore Garavaglia (uniche che riporto)che "Certi Comuni, per rincorrere la chimera di entrate facili legate alle urbanizzazioni, non si rendono conto che distruggono in maniera irrimediabile il territorio creando problemi economici, sociali e soprattutto di traffico".
Conversione sulla via di Damasco? Poco probabile altrimenti non si comprende perché a Legnano per anni la Lega Nord locale non abbia agito con eguale convinzione sulla vicenda IPER la cui costruzione (ad oggi pare scongiurata almeno nell'impattante progetto originario) avrebbe trovato collocazione nel quartiere San Paolo,non certo isola di voto "rosso" ma area con percentuali di voto pro-Carroccio molto elevate,con una forte presenza di cittadini pronti nel seguire le sirene Padane quando si tratta di "difendere"il territorio dai un pugno di rom.
Sulla vicenda IKEA a mio giudizio la Lega continua semplicemente il proprio agire politico,in sintonia con un perenne "bluff" perpetrato ai danni dei cittadini del Nord compresi i suoi sostenitori.
Vero e proprio Giano Bifronte al governo a Roma e nelle principali regioni del nord, ma sempre pronta a prendere le distanza quando conviene,la Lega persegue una politica fatta soprattutto di parole ,slogan, boutades, dimostrando che la politica dei proclami continua ad avere presa,ma nei fatti agisce con pochissima sostanza e con ancora meno risultati.
Il caso Ikea costituisce esempio lampante di un partito incoerente che a Cerro scende in piazza contro Ikea e a Legnano non ha fatto neppure un banchetto  contro IPER,che nel nostro periodico cittadino si schiera contro il consumo di suolo ma sedendo nei banchi della maggioranza continua ad appoggiare la politica opposta, vedi caso recente legato al "carro armato" dell'insediamento Gianazza ultimo episodio di cronaca alla ribalta in una città nella quale da anni si edifica senza tregua e dove tuttora si continua a costruire in barba ai proponimenti Padani. 
La Lega quando è al governo (e in questo caso mi limito al locale)ha poco di concreto,incapace di trovare la quadra con i suoi alleati neppure sui provvedimenti amministrativi come sulla vicenda delle catene da neve in provincia di Milano, ugualmente non la trova sulla questione del nucleare* o della gestione dell'acqua pubblica**.
Ho la convinzione (ma forse è solo speranza) che prima o poi i cittadini del Nord si stancheranno di questo perenne accavallarsi di incoerenze e volteranno le spalle a Bossi Calderoli Borghezio e compagnia bella, il dubbio che mi rimane riguarda per quanto tempo ancora ne potremo subire i danni e se saremo in tempo per mitigarne le  conseguenze?

*Per Legnano vedi la risposta data molto onestamente a Fare Legnano nel caso delle domande ai candidati locali sul Nucleare in Lombardia.Per un livello superiore basterebbe confrontare le dichiarazioni del governatore regionale pronto al dietrofront dopo la sua elezione, con quelle dei sindaci Leghisti nei cui comuni sono contrari all'insediamento delle centrali nel proprio territorio.
**il voto leghista(con riserve) sulla fiducia al decreto Ronchi con oggetto la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa l'a(esempio questo articolo del : sole 24 ore)

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