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Thor


Molto carina la parodia di Thor che circola su Youtube e che fa il verso allo spot della marca di automobili tedesca con sede a Wolfsburg .
Il divertissement arriva da casa Marvel stessa, e dalle visualizzazioni e dallo scrivere che se ne fa in rete pare che "funzioni" parecchio.
Esce tra poche ore infatti l'atteso, almeno per il sottoscritto, film "Thor" di Kenneth Branagh, ennesimo divo che si avvicina al mondo dorato dei supereroi a cui 
viene affidato il personaggio del dio del tuono.
Tra alti(parecchi, vedi i movie su x-men, spidey e così via) e bassi (che pure non sono mancati,tipo i due film con protagonista Hulk o quello su Elektra) il cinema da ormai diversi anni investe in supereroi.
Quanto tempo è passato dagli effetti a basso costo del primo film Marvel sull'uomo ragno (della fine dei '70 che andai a vedere in sala, mi sembra al "Galleria") e dagli incassi probabilmente poco soddisfacenti che ne determinarono scarsa fortuna sul grande schermo, soprattutto se paragonata al quasi contemporaneo Superman con Christopher Reeve della Distinta Concorrenza(DC comics la grande rivale fumettistica della Marvel, per i digiuni di passione fumettistica).
Tornando ad oggi, in questo momento la Marvel mi sembra in vantaggio sulla DC malgrado il grande successo di quest'ultima con il rinnovato cavaliere oscuro, il Batman con Bale (e Joker).La casa delle idee può vantare sempre a mio giudizio un "palco" di characters vasto e con notevoli potenzialità per un investimento che punta e conta già su tredici uscite programmate nei prossimi anni da come leggo nei vari siti e blog( Capitan America, Avengers i sequel di Wolwerine etc).
Non mi lamento della mole di uscite, rispetto alla carestia degli anni precedenti e per quando invecchiando i miei gusti siano mutati non ho maturato preclusioni sui fumetti che continuo a pensare come un piacevole modo di intrattenersi e non solo quello.Quello che è cambiato è il tempo che riesco a dedicare alla lettura, in ogni caso mi piace l'idea di uscire per vedere come viene trasposto un fumetto sul grande schermo e come le citate potenzialità possano essere sfruttate o meno.
Secondo me  i rischi maggiori di una trasposizione cinematografica (che comunque punta ad un pubblico specifico)riguardano molto come la chiave di lettura del fumetto venga adattata nel passaggio al grande schermo.Per esempio il già citato Cavaliere Oscuro di Nolan e della DC e i suoi successi al box-office  sono dovuti anche ad un modo “adulto” di fare cinema, che ha funzionato con Batman, ma non in termini di vendite con Watchman (che pure mi è piaciuto). Il motivo delle differenze tra i due incassi probabilmente è dovuto al target dell'uomo pipistrello che permette adattargli una sceneggiatura, un "abito di scena"(che sopra alla calzamaglia chissà quanto lo fa sudare)che evidentemente non funziona con altri personaggi, meno noti al grande pubblico cinematografico. 
Inoltre l'approfondimento di certi temi può avere la limitazione  del fatto che l'investimento e il riscontro che si attende in termini economici (e la Marvel ormai appartiene al colosso  Disney) rendono impossibile scavare a fondo nelle potenzialità dei personaggi senza scavalcare il limite imposto dai produttori e finanziatori.
Questo motivo( i paletti da non superare ) può contribuire a rendere piatto ed uniforme il valore del personaggio rendendolo indistinguibile da altri eroi in calzamaglia.
Tale è la sensazione che ho avuto per l'ultimo film con protagonista Wolverine, personaggio fantastico la cui presenza in un film quasi garantisce il mio accorrere,a cui una trama piena di azione e di riferimenti fumettistici che teoricamente avrebbe fatto la felicità di un aficionado come il sottoscritto non graffiava a sufficienza a dispetto degli artigli di adamantio del protagonista.
Saprà la regia di Branagh(ma sopratutto la sceneggiatura) evitare uguale destino all'Asgardiano figlio di Odino?
Tempo qualche giorno e provo a togliermi lo sfizio di rispondere a questa domanda.

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