Per colpa di chi...

La tragedia che ha colpito la Norvegia è di quelle che segnano un paese. Al lutto che ha colpito la nazione scandinava probabilmente solo la ricerca della verità porterà una, per quanto misera, consolazione.
Mentre cercavo di capire cosa stesse accadendo a migliaia di chilometri da qui leggendo le  pagine dei giornali dove le ipotesi si accavallavano compresa la più papabile fino ad una certa ora della sera, della "pista islamica" la mia attenzione è stata sviata da un certo modo di dare le notizie.
Ad un certo punto nella rassegna stampa notturna su qualche tv, ho letto nei quotidiani "il Giornale" e "Libero" dei titoli che non lasciavano
adito a dubbi.Cosa muovesse tali certezze che permettevano ai direttori delle due testate di pubblicare articoli che  puntavano il dito accusatore contro l'Islam senza per l'appunto una minima ombra di dubbio, non l'ho capito.
Il foglio di Sallusti dalla lettura del titolo sembrava che fosse lì lì per fare nomi e cognomi degli attentatori, e Libero titolava quanto sopra. Ma se il titolo del Giornale non posso riferirirlo in quanto magari nel dormiveglia ho preso fischi per fiaschi, dal sito Giornalettismo ho recuperato la pagina del quotidiano diretto da Belpietro, e quindi non me l'ero sognato.Oggi, i titoli degli stessi giornali letti su internet non hanno quel tenore, e non riportano le certezze di poche ore prima.
Chissà come ci sono rimasti male entrambi quando al momento l'unico arrestato in Norvegia è si un "fondamentalista" ma di altra natura. Per quanto naturalmente le indagini in corso non permettano di escludere nessuna pista, preconizzare rischi per il nostro paese sulla base di una rivendicazione dubbia,  riporta in primo piano come alla vigilia dell'11 Settembre e della commemorazione del  decennale del' attentato alle twin towers, siamo ancora in alto mare per ricostruire dei rapporti più civili tra occidente e oriente.


AGGIORNAMENTO SERALE
Questa sera via Facebook ho ritrovato il titolo del "Giornale" che citavo nel commento postato sopra, in effetti la cosa non è passata inosservata e molti in rete definiscono -uso un eufemismo- come "non propriamente un esempio di buon giornalismo" quanto anche da me citato.
Da Linkiesta ecco la pagina del quotidiano in oggetto:

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