Testamento biologico, prima sconfitta...


Se la legge sul testamento biologico approvata (ieri)dalla Camera riceverà la definitiva approvazione dal Senato tra poco saremo in ballo a raccogliere firme per un Referendum abrogativo.
Si tratta della mia libera, sgrammaticata e concisa  interpretazione delle dichiarazioni di Ignazio Marino il senatore PD a commento dell' approvazione alla Camera dei Deputati con i voti della maggioranza, dell'UDC e con l'ennesima prevedibile assenza dal voto di una parte del PD, del disegno di legge sul testamento biologico che sottrae agli italiani la libertà di decidere sulla propria vita.
Mi sembra inutile sperare risultato differente nell'altro ramo del Parlamento, per quanto anche dai ranghi del centrodestra qualche voce dissidente sia presente.
Ugualmente inutile da parte mia sostituirmi alla cronaca e destreggiarmi sui contenuti di una  legge che tra lo svuotamento di significato delle DAT (Dichiarazione Anticipata di Trattamento) e un ossatura del provvedimento definita incostituzionale da Peppino Englaro, riporta indietro di qualche tacca l'orologio dei diritti nel mio Paese.
L'unica considerazione che faccio è sul fatto che vorrei condividere l'ottimismo delle dichiarazioni sempre di Marino che la stampa riporta e che auspicano nel caso di confronto referendario un " consenso plebiscitario ancora più chiaro di quello sull’acqua o sul nucleare".
Quale che sia la mia opinione, temo che tra poco ci sarà molto da lavorare…

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