"Ayaaaak!"



In questo 2011 i compleanni in casa Bonelli si moltiplicano. L'editore milanese ha festeggiato a Giugno i cinquant'anni di Zagor , i venti di permanenza in edicola di Nathan Never e si appresta a spegnere le candeline ad Ottobre per il quarto di secolo di Dylan Dog.

Tanti festeggiamenti, che seguono la scomparsa dalle edicole italiane nello scorso 2010 di quello che è stato per il sottoscritto uno dei migliori albi a fumetti made in Bonelli con ambientazione di base western, Magico Vento.

Ma, bando alla tristezza, prima che arrivi il momento di incensare l'indagatore dell'incubo, il mio preferito della casa editrice di via Buonarroti non posso fare a meno di scrivere due righe su Patrick Wilding vero nome del personaggio
a fumetti noto come Za-gor-te-nay o più semplicemente Zagor .

In occasione del cinquantenario ufficiale, a giugno, nella stampa è apparsa una
grande mole di materiale tra interviste al creatore e boss della casa editrice Sergio Bonelli e all'attuale sceneggiatore  principale Moreno Burattini, nel cui
blog è apparsa nel post dedicato al cinquantenario anche una sorta di Zagor in cifre  dedicata agli estimatori dello spirito con la scure.
Per il sottoscritto avere tra le mani un albo di Zagor è una consuetudine che dura da circa quarant'anni, gradevole lettura pur tra alti e bassi non avendo il fuoco sacro del collezionista accanito. Cosa che non ha impedito data la trasmissione della passione per via famigliare, che un gran numero degli albi usciti sia leggibile nella casa paterna.
Buona parte delle letture che ricordo con maggior piacere sono legate a molti anni or sono, golden age tanto per il protagonista, quanto per me stesso in parte per la disponibilità di tempo che dedicavo alla lettura dei fumetti e per la curiosità che suscitava in me questo personaggio, vero e proprio  super eroe con tanto di costume caratteristico in pieno ottocento (le storie avvengono prima della guerra di secessione in un periodo variabile tra gli anni trenta e quaranta).
Tratti superumani che lo avvicinano molto ai contemporanei personaggi della casa delle idee(la Marvel) e che ampliano le molte dissonanze presenti negli albi a partire dalla sua scure, marchio distintivo del personaggio assolutamente indecifrabile.Se fosse reale probabilmente  l'unico manufatto al mondo di una versatilità sconcertante. Disegnata come arrotondata ma in grado a seconda della necessità narrativa di tagliare, ad esempio le corde per fuggire da situazioni critiche, oppure per stordire per uccidere, scavare, e quant'altro compresi soprattutto dei lanci da distanze incredibili con una precisione di uguale natura.
Ma tutto lo scenario western nel quale si muove Zagor è di par suo, a partire dalle liane che pendono in quasi tutti i boschi del Nordamerica e che servono per imitare Tarzan negli spostamenti, alla morfologia del paesaggio di di questa porta verso occidente (il mitico Far West)che è la foresta di Darkwood, situata nella parte nord est  degli States e dove risiede insieme al compagno di avventure Cico, nella quale (e dintorni)si riesce a spaziare dal deserto più infuocato alla foresta pluviale equatoriale,scenografia di carta dove ai portali con universi paralleli di matrice fantasy si possono affiancare dirupi nel fondo dei quali si accede verso tribù e mondi dimenticati dal tempo.
Con questi presupposti è comprensibile quanto la sospensione dell'incredulità nei confronti di Zagor e del suo mondo sia elevato, il meccanismo che consiste nella volontà, da parte del lettore di sospendere (senza azzerarle)le proprie facoltà critiche allo scopo di ignorare le incongruenze secondarie e godere della lettura degli albi, nella testata della Bonelli viene esaltato in particolar modo e probabilmente è stato uno dei motivi principali dei successi conseguiti in mezzo secolo di carriera, consentendo agli sceneggiatori di sfruttare al massimo i filoni narrativi da dipingere intorno alle avventure dei due inseparabili amici Zagor e Cico. Quest'ultimo comprimario ma non troppo, la cui presenza penso abbia contribuito non poco a creare l'atmosfera di ironia che stempera alcune storie che in assenza del pancione messicano risulterebbero eccessivamente pesanti.
Nell'articolo su Repubblica che celebra il cinquantenario lo scorso giugno, l'autore sottolinea come il personaggio di Zagor a differenza di altri personaggi fumettistici precedenti come Tex,Batman,l'Uomo Mascherato abbia una vocazione alla difesa del bene che passa attraverso una sorta di espiazione personale di una tragedia.
Infatti Patrick Wilding la cui famiglia viene sterminata dagli indiani,sceglie di imboccare il sentiero della vendetta che lo porta a confrontarsi con il passato del padre, ex-ufficiale dei cavalleria autore a sua volta di un massacro le cui vittime sono proprio gli autori dello sterminio della sua famiglia. Concluso in maniera amara il suo percorso di vendetta, la scelta di scontare le colpe personali e del padre ergendosi a "pacificatore" nella contesa tra bianchi e pellerossa e la conseguente nascita dello spirito con la scure segna a sua volta un profilo di eroe originale rispetto ai citati Tex eccetera, molto simile a mio giudizio alla scelta del quasi contemporaneo Peter Parker di diventare l'uomo ragno per "scontare" l'avere lasciato fuggire colpevolmente il ladro che ha assassinato lo zio stesso di Peter, Ben. 
Quindi sono tanti i lati che hanno contribuito  alla longevità di Zagor senza dimenticare il principale, la qualità delle sceneggiature, indispensabile base anche per un prosieguo di carriera per l'avventura di Zagor nel prossimo futuro che per i fumetti non sembra,come si evince da alcune interviste dello stesso Bonelli, così rosea.
Se l'orizzonte generale è incerto nel particolare esiste la nota positiva, rappresentata dal fatto che (sempre per bocca dello stesso editore) i fan di Zagor abbiano una base così eterogenea, diversificata per età, per livelli di passione e interesse da costituire quasi una controtendenza(a partire dalle vendite) nel panorama delle nuvole parlanti nostrane.Spero proprio sia così in modo da potere continuare a godere della compagnia delle avventure dello spirito con la scure fino alla prossima festa.

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