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Casa dell'acqua, continua la raccolta...


Ieri è stata pubblicata a nome del  Coordinatore del"Coordinamento Legnanese contro la privatizzazione dell’acqua” la  precisazione riguardo all'articolo di Legnano news in cui veniva evidenziato come nella nostra città, dopo il no del sindaco tutto tacesse sul versante "Casa dell'Acqua" che trattavo nel post precedente. Un segnale di chiarezza ci voleva! Segue il testo del comunicato pubblicato dal giornale on-line cittadino.
Gent.mo Direttore, sia come privato cittadino che come Coordinatore del “Coordinamento Legnanese contro la privatizzazione dell’acqua”, mi
complimento che LegnanoNews abbia dato spazio a una notizia riguardante l’acqua pubblica e le “Case dell’Acqua” che ormai si stanno diffondendo sempre di più in tanti comuni dell’alto milanese, comuni retti sia da giunte di centro sinistra che di centro destra.A Legnano, il più grande comune di tutto il territorio, invece il discorso “Case dell’Acqua”, come risaputo, è stato a suo tempo liquidato in quattro e quatr’otto dal Sindaco Vitali e dalla giunta, bocciando l’interpellanza consiliare della
Sinistra Legnanese e facendo in merito considerazioni che ancora oggi lasciano alquanto perplessi.
Se veramente l’acqua distribuita nelle “Case dell’Acqua” fosse uguale a quella che scende dai nostri rubinetti, addizionata solo a un po’ di gas, vorrebbe dire che tutte le amministrazioni che le hanno installate, non hanno capito nulla.. Un po’ presuntuoso pensare questo, anche perché mediamente le qualità delle acque potabili nei vari comuni sono molto simili...
Invito perciò il Sig. Sindaco ad informarsi meglio sulle “Case dell’Acqua”, su come funzionano e su che prodotto erogano. Sono impianti di distribuzione, che hanno una molteplice missione verso la cittadinanza: offrire un servizio pubblico, collegato direttamente ad un bene primario com'è l'acqua, diffondere cultura contro il suo spreco e creare una nuova cultura per un giusto consumo ecologico, sostenibile e di sicura valenza sociale, anche come punto di incontro e di aggregazione.
Si possono far risparmiare qualche centinaio di euro annui alle famiglie che ne usufruiscono e all’ambiente tonnellate di CO2 , data la minore produzione di plastica delle bottiglie, la mancanza di necessità del loro smaltimento e trasporto.
Il “Coordinamento Legnanese contro la privatizzazione dell’acqua” (composto e sostenuto da Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà, Partito Democratico, Verdi e Associazione InFormazione InMovimento Legnano), in concomitanza con la raccolta firme referendarie, aveva già iniziato una raccolta di firme fra la cittadinanza, sia per informare che per promuovere la possibilità di installare una prima “Casa dell’Acqua” anche nel nostro comune, per proseguire poi la raccolta firme on line sul web.
Ma non basta, perciò da settembre il Coordinamento tornerà in piazza per proseguire la sua campagna civile e sociale affinché anche Legnano possa avere al più presto la sua prima “Casa dell’Acqua”.
Cordiali saluti
Rino Lattuada 

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