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Una firma contro il taglio delle feste civili

Che senso ha cambiare data a giornate che parlano all'identità ed ai valori laici del nostro Paese? 
Trovo che la CGIL abbia ben agito iniziando a raccogliere firme per cancellare la norma contenuta in finanziaria volta ad accorpare le feste civili e laiche spostandole alla festività domenicale. Il provvedimento come tanti annunciati nella manovra che approda a breve alla discussione in Parlamento,non è che una tra le voci ascrivibili come"tagli" alcuni dei quali incomprensibili e che sono fonte di scontro nella stessa maggioranza che li promuove. Questa
manovra mi sembra fatta con l'intento di colpire i deboli a favore dei forti, e priva di prospettive per un futuro nel quale abbiano ancora senso la parola equità, giustizia sociale, solidarietà. Ma non divagando e limitandomi all'aspetto di essa che riguarda l'oggetto della petizione, credo che il valore simbolico di una ricorrenza non possa essere "mercanteggiato" in questo modo dal governo, tra l'altro con argomentazioni poco risolutive come sottolinea la CGIL.
Certo è che la cruda realtà dei giorni nostri riporta le cronache di un paese in cui una parte dei cittadini non conosce il motivo per cui il 2 Giugno, il 25 Aprile e il Primo Maggio si festeggi, dovrebbe essere questa una delle priorità culturali da affrontare. Tenere viva la memoria del significato di essi attraverso dei simboli per il sottoscritto ha un valore, che lo spostamento non cancellerebbe certamente, ma contribuirebbe a diluirne il significato come valore collettivo. Io ho firmato all'indirizzo nel sito della CGIL e invito chi legge questo post a fare altrettanto. La parte finale dell'articolo nel quale si trova la petizione confronta le festività di alcuni paesi del mondo da cui emerge chiaramente il numero scarso (3)di ricorrenze civili delle quali il sempre meno Bel Paese gode.

Commenti

  1. grazie matti teniamo alta la guardia....

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  2. Comportamenti del genere sono possibili solo in un paese ipocrita, disunito ed egoista come l'Italia, dove la gente prende nota, si lamenta, ma in pratica non muove un solo passo giacché "ma chi me lo fa fare"...

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  3. David, quanto tu scrivi mi vede in parte d'accordo. Non tutti siamo uguali fortunatamente…non trovi?

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