In città senza la mia auto...


Dal 16 al 22 di questo mese si svolge la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, con l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti. La scelta dello slogan di quest’anno “In città senza la mia auto”, sembra quasi più un'incitamento al furto, mentre sono quasi sicuro che per molti forzati delle quattro ruote rappresenti una buona scusa per rispondere "allora me ne sto a casa".
Scherzi a parte, lo slogan con cui viene sponsorizzata l'iniziativa punta l’attenzione sulla mobilità alternativa come proposta concreta per ridurre l'utilizzo di mezzi inquinanti, a favore del passaggio verso un sistema di trasporto alimentato con combustibili sostenibili e/o verso modalità di trasporto non motorizzato.

Malgrado nel corso degli anni il prefisso eco, sia molto utilizzato e nel campo della motorizzazione civile ci siano stati consistenti incentivi a favore di auto con minori emissioni è notizia di una decina di giorni fa che l'analisi effettuata dal''Osservatorio Metanauto fotografa una rete stradale italiana con una presenza ancora bassa di auto con alimentazioni alternative.
Infatti il 93,58% delle auto circolanti nel bel paese consuma benzina o gasolio, e la restante quota si divide tra metano e GPL, con una presenza di residuale di auto elettriche.
A questi dati è sufficiente aggiungere che nel trasporto merci il rapporto gomma/ferro in Italia vede da anni quest'ultimo soccombere o che con l'ultima manovra, come scrive Legambiente, i tagli nei trasferimenti alle Regioni e agli Enti locali influiranno decisamente su alcuni settori chiave, creando il rischio estinzione per settori basilari del trasporto pubblico regionale.
Questo scenario che se immutato per gli anni futuri prospetta ulteriori emergenze da smog, di rischi per la salute, e per far fronte alla riduzione delle risorse, di aumenti di prezzi, dovrebbe invogliare a prendere con la dovuta attenzione il momento di riflessione che la Settimana della Mobilità offre, pur con il suo limite evidente della simbolicità.
Ben vengano quindi nei prossimi giorni gli spostamenti a piedi, in bicicletta o con mezzi ecologici, ma non dimentichiamoci di dare continuità a questa prassi ove possibile, senza dimenticare che alla sensibilità individuale di per sé fondamentale bisogna ricercare e affiancare il fondamentale e concreto aiuto delle istituzioni.
Non è superfluo ricordare che l'obiettivo per 2020, è centrare i tre principali target fissati dall'UE che prevedono una riduzione dei gas serra del 20%, un aumento dell'efficienza energetica del 20% e un 20% di consumi energetici provenienti da fonti rinnovabili, obiettivi che temo siano nel''immaginario collettivo considerati forse come astratti, ma che se realizzati potrebbero consentirci di guadagnare in salute e nel portafoglio.

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