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Anche a Legnano tagli alle spese militari





Ultima tappa, almeno per il momento della campagna nazionale di SEL per tagliare le spese militari.
Oggi all'ingresso della zona traffico limitato della nostra città si è tenuto in contemporanea con Canegrate e seguendo i precedenti appuntamenti (tenutisi la scorso week-end sempre a Legnano nella piazza del mercato e a Busto Garolfo, e i volantinaggi serali) il banchetto per la raccolta firme.
In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, l’Italia spende più di 25 mld di euro l’anno per la spesa militare, pari a circa l’1,4 del prodotto interno lordo. Continuare ad acquistare aerei come gli F35 o le costosissime unità navali FREMM e contemporaneamente tagliare servizi essenziali per i cittadini, mettere i tickets per la sanità, reintrodurre l'ICI, è poco coerente(il volantino che distribuiamo usa il termine:immorale).
Inoltre  è quanto mai oneroso(oltreché insostenibile politicamente) per il bilancio dello Stato italiano continuare a spendere soldi per missioni militari che durano da anni, rinnovate dal Parlamento in automatico, senza che se ne conoscano ormai gli esiti e le finalità – l’Afghanistan in primo luogo – o che nascono in modo improvvisato, con la pratica dei “volenterosi”, come è successo con la Libia.
Sono citate sopra, alcune delle buone ragioni per mettere al centro del dibattito politico e del confronto pubblico, un tema importante al fine di indirizzare le scelte verso tagli che fanno bene evitando quelli che fanno male.
Sel ha organizzato la raccolta firme per una  petizione popolare nella quale i cittadini chiedono le riduzioni della spesa militare.Se il neogoverno  Monti destina alla difesa un'ammiraglio, scelta che solo il tempo potrà inquadrare come valida o meno, certamente Sinistra Ecologia e Libertà con questa petizione destina un messaggio di buon senso all'attenzione di tutti. 

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