2012, e pedalare...


Buon inizio di 2012 a tutti, in particolar modo ai lettori di questo blog, ai quali, oltre al dover subire gli strali di una sorte oltraggiosa per causa dei rincari di questo periodo, per le incertezze nel futuro dovute alla crisi e  perché in fin dei conti
il 2012 secondo alcuni resta l'anno della fine del mondo, tocca anche la mala sorte (venata di masochismo) di continuare a leggere i post che scrivo in Cose da Matti.
Scherzi a parte, mi sembra giusto iniziare il nuovo anno con i ringraziamenti per chi segue questo blog, ai quali spero di fornire alcuni spunti di riflessione sulla realtà che mi circonda e che generalmente coincide con quanto avviene all'interno dei confini di Legnano.
Legati a questa dimensione locale sono gli argomenti che in questo inizio di anno nuovo e per i prossimi cinque-sei mesi avranno maggiore attenzione in queste pagine virtuali, dedicate all'appuntamento di primo piano (almeno per il sottoscritto) che coinvolge questo "allegro" borgo di quasi sessantamila anime: le Amministrative 2012.
Prendo l'impegno con me stesso per non fare diventare monocorde il tono dei post contenuti all'interno di questo blog.Tuttavia molte delle risorse di tempo disponibili dal sottoscritto verranno assorbite nel immediato futuro da questo impegno "politico", tanto da avermi convinto ad operare alcuni mutamenti grafici in queste pagine che vanno nella direzione di una più marcata comunicazione verso nuovi lettori che spero affianchino gli aficionados.
La considerazione che faccio tra il serio ed il faceto, e sempre legata alle imminenti elezioni, riguarda la road map che si dipanerà tra volantinaggi, conferenze, gazebo e banchetti delle prossime settimane che evidenzieranno, salvo sorprese  lo scontro tra  un centro destra in versione Golia, contro il Davide di turno rappresentato da un centrosinistra già sfavorito in partenza e che poco giudiziosamente ha rinunciato ad usare l'eventuale fionda in suo possesso delle primarie, cosa che non è certo da addebitarsi al candidato che sosterrò per il 2012, Giuseppe Marazzini.
Per usare una metafora ciclistica, se la squadra del sindaco uscente è in fuga, il lavoro del gruppo alle sue spalle anziché per uno sforzo comune fatto del lavoro di tutti, gregari e campioni, sembra condizionato dagli intenti del principale degli sfidanti, volto a difendere le posizioni di prestigio ma pur sempre rincalzo, con questi presupposti ci sarà molto da pedalare per tutti gli inseguitori.
Concludo con una constatazione del tutto diversa, personale e molto più soddisfacente per quanto legata sempre alle due ruote e ai pedali.
Lo scorso 2011 mi ha visto raggiungere i duemila chilometri in sella, risultato per il sottoscritto rimarchevole dati i presupposti, ovvero un fisico tendente al sovrappeso (e non solo), dei percorsi quasi tutti limitati al circondario, e poco tempo a disposizione diviso tra due mezzi (nella foto) che non si possono definire certo "professionali".
Un risultato che evidenzia un dato di fatto: al sottoscritto non fa paura pedalare.

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