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Big Jump sull'Olona

Ieri a Malnate, presso la frazione dei Mulini di Gurone, ho assistito al tuffo che definire coraggioso è doveroso in quanto avvenuto nelle ben poco salubri acque dell'Olona, organizzato da Legambiente.
L'iniziativa viene declinata nella nostra regione dagli attivisti del Cigno Verde con l'immersione in diversi bacini fluviali (in Lombardia anche sul Ticino, Lambro e nei pressi del lago Maggiore) e fa capo

al progetto europeo  dall'European Rivers Network.
Tale progetto, nei suoi principi ispiratori porta avanti il tentativo di  coinvolgimento dei cittadini nel  restauro degli ambienti acquatici europei per recuperare la qualità delle acque di balneazione, il simbolico gesto del Big Jump quindi a mio modo di vedere ha una valenza nella "visibilità" per diffonderne le tematiche .
Ho sottolineato poche righe sopra, come si tratti di un tentativo per ottenere il sostegno dei cittadini, in effetti nella dichiarazione di intenti del Big Jump si legge come la politica europea di protezione delle acque (direttiva quadro sulle acque) non avrà mai successo senza l'appoggio delle persone in primo luogo quelle che vicino ai fiumi vivono.
Ai Mulini di Gurone erano presenti diverse decine di persone, e valuterei anche come buono il riscontro mediatico ottenuto, ma non so quantificare quanti residenti fossero presenti, a parte gli attivisti dei circoli di Legambiente, temo non molti.
Vorrei sottolineare due righe su questo aspetto lasciando la cronaca vera e propria della giornata e mi soffermerei nello scrivere su questo attaccamento al territorio poco presente nei concittadini.
Lo faccio scendendo metaforicamente il corso del fiume , una ventina di chilometri più a sud, nella nostra Legnano dove la poca attenzione sul tema dello stato di salute del fiume che la attraversa è palese.
Unici scossoni che destano la capofila dell'Altomilanese dall'abituale torpore nei confronti dell'Olona coincidono con gli sversamenti che periodicamente ne alterano la superficie del bacino, inquinamento che tiene banco nella cronaca nel limitato periodo in cui avviene e da cui viene soppiantato in breve, terminata la parte visibile dell'emergenza per essere accantonato nel dimenticatoio collettivo.
Sembrava che un barlume di attenzione potesse attecchire in occasione del' OlonaVergona Day, la manifestazione nata su facebook, e che lo scorso 2 Luglio portò un centinaio di persone al Castello di Legnano.
In quell'occasione il risultato mediatico fu catalizzato dalle performance delle attrici sexy invitate alla bisogna, il che parzialmente permette di giudicare a posteriori l'iniziativa.
Ben più pesante rimane quanto la manifestazione abbia prodotto in termini di risultati tangibili nei dodici mesi successivi: nulla.
Rispetto allo scorso anno ci sono delle novità,ci sono state le Amministrative. Ora con l'amministrazione cittadina passata dal timone del centrodestra al nocchiero Centinaio(visto l'argomento non trovo espressioni migliori da usare) sono in attesa di riscontri concreti da un'alleanza politica che ha promesso concretezza e sull'Olona stesso(vedi il video su You Tube) ha tenuto uno dei simbolici abbracci che hanno caratterizzato la campagna elettorale del neosindaco.
Ora si tratta di mettere in pratica quanto espresso nei giorni della campagna elettorale, a maggior ragione su di un argomento scelto, il fiume della nostra città, come simbolico e vedremo alla prova dei fatti il concetto di partecipazione e di concretezza a cui fa riferimento la maggioranza, sperando di non dovere attendere le calende greche.

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