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Una posizione va presa...


Una domanda a Daniele Berti.

Caro Consigliere a cinque stelle, come ben sai o immagini non sono estimatore del tuo agire politico ma questo pensiero non mi impedisce di leggere i tuoi interventi, tant'è che non è la prima volta che commento alcune tue/vostre iniziative.
Ti scrivo via internet
in quanto è probabile che non sia presente alla serata del tuo Movimento che organizzate al Leone da Perego, leggo :aperta ai cittadini, "originale" nella quale domandare sarà un piacere…
A questo proposito anche il sottoscritto ha una domanda in testa da alcuni giorni che affido ad internet, magari una risposta arriverà.
Qualcosa ha cominciato a frullarmi in testa dopo la lettura di un articolo che riportava il tuo atteggiamento nei confronti del patto di sicurezza che riguarda anche l'insediamento rom a San Paolo.
Si tratta di frasi estrapolate da un intervista a Legnano 24, di cui riporto il link affinché possano essere lette nell'interezza del ragionamento, lo sottolineo per eventuali lettori meno informati, insieme alla nota che il Patto locale di sicurezza urbana, presentato lo scorso 20 ottobre dall'Amministrazione comunale nelle intenzioni della stessa è lo strumento per affrontare le situazioni di emarginazione sociale tra cui appunto la più nota legata all'insediamento abusivo in zona San Paolo.
Nel tuo commento ammetti(salvo smentita che io non ho mai letto) che "serviva una strategia diversa dopo i 15 anni di sgomberi" e "Gli sgomberi non sono serviti quindi io sono fiducioso".
Il tuo ragionamento mi trova in linea di massima concorde, come è strana la vita, solo otto mesi fa non la pensavi in questo modo.
"Una posizione va presa". Con questa frase aprivi il post del 31 gennaio di quest'anno nel tuo blog. QUEL famoso post assurto alle cronache nazionali per il commento sul DNA dei rom.In esso fornivi la soluzione a nome del tuo movimento parole chiare:"lo sgombero ad oltranza,con la riqualificazione a parco recintato è la nostra proposta".
Ognuno ha il diritto di cambiare idea, e non vorrei alimentare una polemica che forse, salvo nuovi sviluppi, ha poco senso.
Beninteso il sottoscritto continua a pensare quanto scrissi all'epoca e che mi attirò gli strali fortunatamente  inoffensivi di alcuni "stellati", rimanga valido.
Infatti la mia domanda non riguarda questo aspetto della questione legata ai rom.
Riguarda le circostanze in cui la proposta del "Patto"è maturata.
Per quanto personalmente trovi il progetto interessante sulla carta, sono perplesso per la mancanza di discussione nella sede appropriata: il Consiglio comunale. Voi come la pensate?
Giusto da parte dell'Amministrazione sollecitare associazioni, parrocchie e i soggetti  ritenuti necessari per la creazione di esso, ma farlo sapere anche nell'aula di Palazzo Malinverni, dove siedono i rappresentanti eletti, come mai non è stato preso in considerazione? 
Per quanto non obbligatorio, non sarebbe stato auspicabile in un'ottica di dialogo (da tanti invocata, ma nei fatti non sempre praticata) almeno tentare di coinvolgere i rappresentanti dell'opposizione, tra i cui banchi siedono anche due esponenti del vostro movimento, in una discussione  su di un progetto di tale rilevanza?
Ammesso che qualcosa arrivasse in futuro in aula consiliare,una discussione a posteriori avrebbe troppo il sapore di una scontata ratifica.
Più che il vostro assenso (condizionato) al Patto mi stupisce la vostra assenza sul tema della partecipazione alle decisioni della vita cittadina dopo che, sempre non troppi mesi fa, chiedevate a gran voce, riporto testualmente:
"vorrei che il nostro sindaco si facesse garante  e promotore di un iniziativa straordinaria da svolgersi in un grande teatro (Galleria),a breve termine(entro un mese diciamo) e soprattutto con la presenza del Prefetto,dei comandanti di Polizia,Carabinieri,Polizia Locale,Vigili del Fuoco,Guardia di Finanza,Croce Rossa,Croce Bianca,di tutti gli assessori e membri del consiglio comunale in carica e gli aspiranti per il prossimo quinquennio,tutti i candidati sindaco, tutti i rappresentanti delle associazioni che si occupano di emarginazione e problemi sociali e tantissima cittadinanza, che vuole risposte e soluzioni immediate al problema."
Sono passati una manciata di mesi da queste richieste accompagnate da un deciso" No agli slogan elettorali(…)ma dopo 15 anni di tentativi,dobbiamo tutti metterci qualcosa se è vero che la città è di tutti i Legnanesi".
Anche in questo caso avete cambiato idea?

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