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Il fiume malato

I (tanti) problemi del fiume della nostra città emersi durante l'Olona Film Festival

Al capezzale dell'Olona, impressione che ho avuto malgrado così non fosse pubblicizzata la serata, eravamo in tanti lo scorso martedì, in occasione della proiezione dei video (di Sauro Martinelli) dedicati al fiume lungo il cui corso si è aggregato quel
lembo di territorio che ha preso il nome di Parco dei Mulini. La cronaca evidenzia il numero dei
cittadini intervenuti numerosi, piacevole sorpresa per il sottoscritto, tra i quali i rappresentanti delle associazioni legate all'Olona e alcuni esponenti delle istituzioni. Oltre alla visione dei "corti" che in un appuntamento chiamato Olona Film Festival non potevano mancare, la serata ha offerto spazio per un abbozzo di dibattito. Al sottoscritto che di mestiere non fa il giornalista, il piacere di ritagliare e postare alcune impressioni ricavate dalle serata. Rabbia, ma soprattutto delusione e sconcerto, sono stati sentimenti molto presenti nelle dichiarazioni di alcuni degli intervenuti, provenienti dal mondo delle associazioni (tra le quali Olona Viva e Legambiente) e riferiti in particolar modo alla moria di pesci per lo sversamento inquinante avvenuto due settimane or sono. Infatti in tutti gli interventi è stato dato per acquisito il miglioramento della qualità delle acque del fiume negli ultimi decenni, ma gli episodi di inquinamento che ciclicamente si ripetono, e dei quali l'ultimo è stato devastante, hanno compromesso se non azzerato il lavoro di recupero svolto finora. Ricordo bene come, quando la schiuma copre il corso d'acqua ed i pesci galleggiano inerti, esposti e denunce non siano mancati così pure il risalto nella stampa locale, eppure la situazione dal versante della ricerca delle responsabilità pare rimanga immobile. Nel corso della serata è stato messo l'accento sull'importanza del monitoraggio dello stato del fiume da parte dei cittadini, ma ritengo che questo passo importante sia uno dei più sviluppati. Quando avvengono sversamenti pericolosi, per esempio, mi è capitato di trovare nel gruppo locale sul Social Network,(dai cui dintorni ebbe origine l'episodica e infruttuosa manifestazione:Olona Vergogna Day avvenuta lo scorso luglio 2011) oltre a commenti di sdegno comprensibile anche segnalazioni più approfondite da parte di volonterosi. Ma l'azione di segnalazione rimane infruttuosa se ad essa non corrisponde una reazione pratica. Nel corso della serata questa mancanza è stata esemplificata nella descrizione del "vuoto" di alcune ore seguito tra l'avvenuta constatazione del danno quando avvenne l'inquinamento dello scorso 20, all'effettiva presa in carico della situazione da chi di dovere, dovuta a quanto ho compreso dalla mancanza di riferimenti, una risposta a questo problema pare essere già presente. Spazio anche per un'accenno di polemica partita dall'associazione Olona Viva, riguarda il Consorzio del fiume Olona che per bocca del suo presidente ha espresso la posizione che al consorzio stesso non competa verifica sulla qualità dell'acqua demandata ad ARPA, ma sulla quantità dell'acqua. La battuta conseguente è chiara"Dunque non si preoccupa dell'inquinamento presente nell'Olona anche se vende l'acqua del fiume per irrigare i campi agricoli". Nel corso della serata c'è stato spazio anche per domande provenienti dal Comitato Valle Olona Respira, che ha sollevato la questione NoElcon di Castellanza, riferita all'impatto sul fiume che avrebbe la realizzazione (attualmente in fase di progetto) di tale impianto per lo smaltimento di rifiuti che andrebbe a scaricare in un collettore per la depurazione, definito nella stessa serata come "in affanno". Nel particolare sia nei siti del CVOR quanto in quello di Assemblea Popolare NoElcon viene particolareggiato che le portate e i carichi inquinanti conferiti al sistema di depurazione di Olgiate Olona non sono compatibili con le potenzialità in essere di quest’ultimo, ("Il depuratore consortile della Prealpi Servizi collocato ad Olgiate Olona è al massimo delle sue capacità. Esso non è più in grado di ricevere carichi ulteriori da trattare"). Altro aspetto negativo documentato in un apposito spezzone video, riguarda lo stato in cui versano le rive del fiume, oggetto della campagna di Legambiente "Puliamo i fiumi", a cui fa riferimento la foto del post. Tante criticità espresse in forma sintetica durante questa serata. Ovvio alla lettura di tante note negative la domanda che ne segue penso sia logica e riguarda se vi sia almeno un aspetto che possa invogliare all'ottimismo? Essere in presenza di tante persone per quanto addetti ai lavori, interessate allo stato del fiume Olona e non arrendevoli è l'aspetto che mi ha dato maggior piacere nella serata. Ho percepito passione impegno e voglia di cambiare la situazione. A questa unica nota tangibilmente positiva bisogna aggiungere quanto potranno mettere in campo le istituzioni che sulla carta hanno proposte e impegni da prendere ma che per tradurli necessitano, punto dolente, di quattrini. Il che merita di essere affrontato in un post a parte.

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