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Io non vi voto


Belle domande quelle poste dalla campagna di Greenpeace alla politica italiana. Con il titolo Io non vi voto vengono chiesti ai politici più influenti impegni precisi per salvaguardare ambiente, salute, economia e occupazione.
Al momento in cui batto queste righe le risposte provenute all'associazione ambientalista sono quattro, di cui tre dallo schieramento di csx.

Antonio di Pietro, Laura Puppato e Nichi Vendola, hanno risposto nella stessa maniera, (nove sì) il che sarebbe a mio modo di vedere positivo, uso il condizionale in quanto Greenpeace stessa sottolinea alcune incongruenze nell'agire politico degli stessi (o dei partiti che rappresentano) che andrebbero superate.Sarò di parte, ma il governatore della Puglia mi sembra quello meno criticabile per lo specifico delle risposte date.
"Giro"Il testo della lettera che potete trovare nella completezza dell'iniziativa nel sito di Greenpeace Italia 

Ai partiti, ai loro leader:

da oggi c'è una condizione in più, cui non intendo rinunciare, per ottenere il mio voto. Pretendo chiarezza, coraggio e intelligenza, da voi, per il nostro Paese e per il Pianeta. Per questo, sappiate che non voterò mai più chiunque non si impegni chiaramente per:

Fermare il carbone
L'uso del carbone per la produzione elettrica causa in Italia 570 morti premature l'anno e 2,6 miliardi euro l'anno di danni sanitari, ambientali, economici. Cancellare i nuovi progetti e andare verso uno scenario a zero carbone.
Impedire la corsa al petrolio nei nostri mari
Il piano di sfruttamento delle risorse petrolifere nei nostri mari è folle e rappresenta un vantaggio solo per le compagnie petrolifere. Per estrarre l'equivalente di poche settimane di consumi nazionali rischiamo tragedie come quelle del Golfo del Messico: la distruzione del Mediterraneo, danni incalcolabili all'economia, al turismo, alle comunità costiere;
Promuovere le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica
L'energia pulita oggi da lavoro a circa 120mila persone. L'efficienza potrebbe impiegarne ancor di più. Rinnovabili ed efficienza sono l'unica opzione disponibile per difendere lavoro, ambiente, per sottrarre l'Italia al ricatto economico del costo delle fonti fossili.

Per portare avanti seriamente queste politiche vi chiedo di fare vostro ogni punto della proposta "Energie Pulite per l'Italia" di Greenpeace: http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/energie_pulite_per_l_italia.pdf

Chi non ci sta non avrà mai il mio voto!

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