"Matrimoni gay tra identici sessi"


Cosa potranno mai essere dei matrimoni gay tra identici sessi? Ieri sera probabilmente ce lo siamo chiesti in parecchi ghignando, quando ci è stata letta questa frase durante l'incontro che si è tenuto alle Strade del fresco a Legnano.
Il titolo di questo post nonchè la battuta fa riferimento ad una mozione* arrivata in Consiglio comunale a Canegrate alcuni mesi or sono che conteneva questo termine.
Evidentemente l'estensore del documento (di cui non riporto il nome ma svelo che è già stato "protagonista" per altri versi in questo blog precisamente in questo link)non aveva ben chiare le idee sulla questione.
Mi auguro che nel frattempo abbia migliorato le sue informazioni, di modo che nel suo ruolo di Consigliere
possa scrivere in modo più sensato a proposito delle unioni tra persone dello stesso sesso, ma a parte questa considerazione non vale perderci altro inchiostro sia pure virtuale.
Di veramente importante ieri sera c'è stato un rendez-vous sulle Unioni civili, per chiarire meglio ai partecipanti (tra i trenta e i quaranta) che hanno sfidato il gelo che attanagliava la periferia cittadina,quale sia lo stato dell'arte su questo aspetto dei diritti.
Rispetto alla locandina che pubblicizzava l'evento mancavano Michael Moroni e Massimo Daviddi, dietro alla scrivania dei relatori faceva capolino in loro vece (ma non come loro sostituta)la consigliera di Canegrate Franca Meraviglia che ha portato la testimonianza del lavoro che il comune confinante sta portando avanti per dare uguale dignità a tutte le famiglie, sia pure sotto forma di un provvedimento simbolico dato che come è noto la nazione in cui viviamo non ha attualmente una legislazione effettiva per le unioni civili. 
Ad allargare la discussione hanno contribuito due persone provenienti dalla metropoli.In primo luogo portando la sua testimonianza, Paolo Oddi di professione avvocato iscrittosi per primo insieme al suo compagno Paolo Hutter nello scorso settembre quando il capoluogo meneghino ha reso concreta la possibilità di stipulare questo atto amministrativo che mantiene comunque delle grandissime differenze con un contratto di matrimonio.
E a descrivere le situazioni che possono verificarsi da amministratori che prima propongono e poi portano avanti quanto stabilito è stata determinante la presenza e gli interventi molto pratici di Anita Sonego consigliere comunale a Milano in prima linea nel contributo all’istituzione del registro.
L'esposizione e interazione sviluppatasi tra i relatori prima e in seguito con il pubblico, è stata approfondita, appassionata in alcuni interventi, decisamente e piacevolmente mai banale, ma senza entrare troppo nei dettagli  il dato politico locale che balza all'occhi è rappresentato dalle presenza nel corso della serata di alcuni esponenti politici di spicco.
Chiamata direttamente in causa da alcuni spettatori era presente l'assessore Francesca Raimondi, insieme ad essa militanti e alcuni consiglieri comunali di riLegnano, PD e del MoVimento 5 stelle a cui va doverosamente aggiunto nel ruolo più che di moderatore quello di "sollecitatore"nonché "padrone di casa" appellativo simbolico per chi come Giuseppe Marazzini ha gestito in campagna elettorale la propria Bottega in quella sede.
Tra questi soggetti è emersa una discussione sulla città di Legnano e l'istituzione di un registro delle Unioni civili che ha tenuto banco per la parte finale della serata, confronto in cui con diverse accezioni e posizioni si è parlato di un percorso con modalità tutte da definire e decisamente non omogeneo a quanto ho capito che potrebbe avere tra le proprie finalità quella di coinvolgere maggiormente i concittadini in modo da fornire visibilità e completezza su un argomento che non può essere banalizzato come le "nozze gay "che non centrano niente, come pure fuori dalla discussione debbano essere tenute le tesi tendenti a instillare il dubbio che  sul banco degli imputati sia il valore della famiglia "tradizionale".
Il registro delle Unioni civili è altra cosa, è soprattutto a modo di vedere un passo avanti nella direzione di aumentare i diritti di coloro che al momento ne possiedono meno di altri  e di quelle persone che non ne possiedono affatto.
In attesa che a livello nazionale si sani una situazione di arretratezza imbarazzante uno dei motivi per cui nell'agenda politica dei soggetti politici nazionali debba trovare posto un chiaro orientamento sulla questione.


*per esteso il capoverso della mozione è il seguente:
A)ad redigere un documento pubblico dove è chiaramente ed inequivocabilmente esposto il pensiero dell’amministrazione a riguardo dei  matrimoni gay tra identici sessi.

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