I polli ritornano


Quando si dice che la cautela non è mai troppa. L'insediamento dei "polli in batteria" che la ditta Bruzzese vorrebbe costruire nel Parco del Roccolo è tornato d'attualità.
Il delegato consiliare all'ambiente del comune di Canegrate, Davide Spirito porta all'attenzione della stampa locale,da cui ho tratto la notizia, gli ultimi sviluppi della vicenda.
Purtroppo la situazione fluttua sulle ali della burocrazia, lungi dall'essere conclusa con il parere negativo rilasciato da Regione Lombardia risalente ad una manciata di settimane  or sono e che verteva sulla non compatibilità ambientale di tale insediamento .
La società proponente il progetto, avendone
facoltà ha infatti presentato le proprie osservazioni e controdeduzioni nella tempistica adeguata e, nella pratica, il vaglio degli uffici competenti di Regione Lombardia al fine di giungere alle determinazioni finali  dell'istruttoria proroga l'attesa di una soluzione definitiva (ai termini di legge)fino ad un massimo di altri centocinquanta giorni.
In effetti mi sembravano eccessivamente ottimiste le prime reazioni da me lette qua e là che commentavano la posizione negativa di Regione Lombardia considerandola una pietra tombale per la vicenda.
Per cantare vittoria bisognava aspettare i dieci giorni (lavorativi,immagino) che erano a disposizione della Bruzzese per portare avanti le proprie tesi.
E così quando via facebook commentavo con piacere la notizia del ventilato stop alla "fabbrica" delle uova,di cui riporto lo screenshot nel riquadro, mi riservavo di essere attendista. Non era per eccessiva cautela ma per un ragionato timore.
Da quanto tempo si trascina la vicenda?
Ormai i mesi sono diventati anni, eppure il fattore tempo che di solito è importante in un investimento economico pare non sia determinante.
Così come non sembra rilevante nel dissuadere tale investimento, anche l'ostilità del territorio concretizzatasi in raccolta firme e iniziative come la marcia dell'ottobre 2011, partecipata in modo inusuale (e piacevole si intende)per una zona come la nostra dove si ha sempre "qualcosa di meglio da fare".
C'è molto interesse su quell'area bisogna prendere atto. E quindi non lasciarsi cullare da illusioni di alcun genere il che passa per riportare in primo piano la vicenda, cosa che nel mio piccolo faccio in questo post. 

Commenti

Post popolari in questo blog