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Sciolti i Verdi per Legnano


Ne da notizia la stampa con un sintetico comunicato a firma Angelo Pisoni, in esso lo "storico" rappresentante dell'ambientalismo cittadino(ora presidente del PAM)delinea uno scollamento tra la linea seguita a livello nazionale dalla Federazione dei Verdi, confluiti in Rivoluzione Civile e quanto elaborato a Legnano dove il sole che ride, non è superfluo ricordarlo, sin dal 2012 ovvero dalle prime battute delle consultazioni pre-campagna elettorale locale appoggia in maniera "monolitica" la giunta Centinaio.
Sono spiaciuto per la notizia, sono stato tra i fondatori del ciclo verde iniziato nel 1995 (in precedenza altri avevano portato i Verdi in città)e benché la mia strada si sia divisa dalla linea Bonelliana fin dal congresso del 2009, portandomi a navigare nelle acque politiche di SEL, ho sempre pensato che le istanze ecologiste più di altre rappresentano quanto può bastare per sorvolare sulle differenze di linea politica.


Essendo quindi da molto tempo estraneo alle scelte portate avanti dal gruppo locale dei Verdi non sono in grado di analizzare più approfonditamente la vicenda, ciò che posso esprimere è puramente il rammarico per una storia che scompare.
Il minimo di analisi, non richiesta, ma che mi sembra doveroso sottolineare come appassionato di politica cittadina è legato alle dichiarazioni nero su bianco, di Pisoni  che ribadiscono l'impegno ed il sostegno a titolo personale del ex-leader degli ambientalisti all'amministrazione Centinaio, nell'ambito del programma comune.
Per i componenti del disciolto gruppo viene data la prospettiva di un impegno diversificato per scelte personali con la traccia comune del programma sottoscritto con i partner di governo cittadino.
Malgrado questo rinnovarsi in forma differente del patto elettorale, politicamente il dato che salta all'occhio (significativo o meno lo si ritenga)riguarda il fatto che almeno sulla carta l'amministrazione legnanese rimane e diventa forse ancor di più fortemente orientata verso il centro. Non che prima non lo fosse, chiaramente il dato elettorale dei verdi non aveva permesso di avere impronta maggiore nella giunta e nel Consiglio comunale.
Viene però a mancare un riferimento politico che se potrà essere surrogato amministrativamente dalle personalità scelte dal sindaco su tematiche ecologiste(in primis lo stesso Pisoni, come già accennato, neopresidente di un parco importante come il PAM)magari senza fare rimpiangere un'appartenenza politica particolare, tuttavia determina la mancanza di un interlocutore per determinate istanze nello scenario politico legnanese, inoltre, con lo scioglimento del gruppo legnanese cade l'ultimo caposaldo nell'altomilanese per il sole che ride,se non erro. 
Per fare un esempio(ed escludendo SEL), mancherà una voce caratterizzata dalla forte valenza ecologista sulla vicenda IKEA di Cerro Maggiore.
Tuttavia la vicenda locale rimane una goccia rispetto al mare dei problemi che attanagliano la Federazione nazionale, paradosso di un soggetto politico che nel corso degli anni e malgrado diverse ripartenze non è mai riuscito ad imporsi come invece avvenuto nei paesi europei anche quelli con maggiore vocazione industriale, in primis  Germania e Francia.

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