Clausola di salvaguardia sugli OGM


Due giorni fa Il Senato della Repubblica ha approvato la clausola di salvaguardia, con la quale viene consentito al Paese di proteggere i propri prodotti agricoli contro le colture transgeniche, nell'aula di Palazzo Madama insomma si è affrontato il tema OGM.


Intorno agli Organismi Geneticamente Modificati era ritornato d'attualità il dibattito in campo Europeo alcuni giorni or sono, attraverso uno studio con cui dei ricercatori sostengono che gli obiettivi postisi dall'Unione Europea per quanto riguarda l’agricoltura non potranno mai essere raggiunti con i metodi tradizionali, e men che meno con il biologico (leggi la fonte).

La cronaca riporta come l'epilogo nostrano sia la discussione in Senato, sede in cui è approdato l'argomento a a seguito di una petizione presentata dalla Fondazione Diritti Genetici tramite Change.org. 
Il prodotto finale sembra essere positivo a mio modo di vedere, l'intesa raggiunta all'unanimità nella sede istituzionale impegna il Governo, cui spetta la traduzione pratica di quanto deliberato  ad adottare la “clausola di salvaguardia”,a rafforzare l' opera di monitoraggio e controllo, a potenziare la ricerca scientifica pubblica in materia agricola e biologica senza esclusione della ricerca sugli OGM ma confinata in laboratorio.

Anche in questa situazione per cantare vittoria è presto, in quanto gli OGM sono presenti già nel nostro paese (leggi questo post da:Blogeko)da alcuni mesi arrivati in 52.000 sacchi di sementi di mais MON810 in diversi magazzini del norditalia come scritto da Repubblica lo scorso 12 ottobre, a parte le considerazioni sull'effettivo utilizzo di essi per il futuro le prospettive sembrerebbero essere più rosee fatto salvo che  passare dagli intenti all'adozione di un provvedimento definitivo c'è molta differenza.
Essere ottimisti non è un male, attenti è meglio.

La foto del post è tratta da: Wikipedia Commons 

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