Passa ai contenuti principali

Consiglio in memoria di Giulio


Proprio non ce l'ho fatta ieri sera a rimanere nell'aula Consiliare di Palazzo Malinverni  a commemorare Giulio Andreotti alla cui memoria (ma anche a quella di Aldo Moro)è stato dedicato un minuto di silenzio.
Ad accomunare Moro e Andreotti nello stesso ossequio ci ha pensato il Presidente del Consiglio comunale con una liason a mio giudizio ardita.

Il fatto nasce durante le prime battute del Consiglio, quando durante l'espletamento della surroga del dimissionario consigliere Vitali (a cui subentra il baffo di Letterio Munafò alias uno dei disturbatori dell'esibizione di Crozza all'Ariston) si accavallano gli interventi di alcuni consiglieri.
Si dovrebbe infatti passare dalla votazione che ufficializza la staffetta Vitali-Munafò all'adeguamento della composizione delle commissioni consiliari.
Nell'intervallo tra le votazioni alcuni consiglieri (ed il sindaco) espletano i saluti di rito(scriviamo così per brevità) ai due protagonisti: l'uscente e l'entrante, e qualcuno va oltre nel discorso.
Viene evidenziato questo sconfinamento, si "stoppano" gli interventi e si torna all'adeguamento delle commissioni.
Alla ripresa delle dichiarazioni di apertura la parola dovrebbe tornare al consigliere Marazzini della sinistra cittadina, in quel momento spunta, causa la piccola confusione generatasi in precedenza, l'intervento del capogruppo del PdL  che chiede il minuto di silenzio alla memoria  del divo Giulio.
Attimo di gelo,imbarazzo o semplicemente stupore (inaspettato?)e spunta dai banchi della maggioranza la richiesta di un ricordo in occasione dell'anniversario dell'assassinio di Aldo Moro.
Malgrado il consigliere della sinistra legnanese sia pronto a specificare che le due proposte (sottintendendo penso io, che si tratta di storie diverse)sono ben differenti, la linea del presidente del Consiglio comunale si limita ad accettare la proposta del minuto di silenzio, senza specificare null'altro.
Diciamo che in quel minuto di silenzio ci sono stati entrambi i ricordi, la qual cosa mi sembra forzata.
Personalmente sono stato abbastanza pronto per uscire dall'aula insieme alla mia vicina di posto, unici dei presenti a manifestare il dissenso ma quando ci vuole ci vuole…
Tra l'altro, la scorsa settimana, lo stesso giorno del ritrovamento delle spoglie di Moro ricorreva anche l'anniversario della morte di Peppino Impastato, ad essere più svegli più "reattivi" avrei potuto pensare  al modo per suggerire che un ricordo gli fosse tributato.
Ma forse, per come ha avuto epilogo la faccenda, essersi dimostrato ottuso è stata la cosa migliore, tra Impastato e Andreotti (per non citare la scomparsa di pochi giorni precedente di Agnese Borsellino) nello stesso ricordo, uno è sicuramente di troppo…

Commenti

Post popolari in questo blog

Insieme per Legnano. Quando la faccia è come il…bronzo.

“Hai la faccia come il…” è una locuzione che normalmente alberga ai bassi livelli nelle conversazioni, recentemente tornata alle cronache dopo essere stata usata come parte del “lessico politico” in una recente assemblea del PD, chiaramente in quella sede censurata.

Un territorio sotto assedio: oggi si decide su ACCAM.

A dispetto del cauto ottimismo che si poteva auspicare alcuni mesi or sono, le novità riguardanti ACCAM e la discarica nel Parco del Roccolo portano nubi nere sul futuro del territorio e sono argomento di cronaca quotidiana.

Ancora polemiche sul Parco ex-Ila (e dintorni).

Ci sono persone che hanno la verità in tasca, certezze cristalline e la convinzione di essere nel giusto.Beate loro.