Torna il "Leccisi" tornano i fascisti.


Il circolo culturale D. Leccisi  di cui si firma segretario per la città di Legnano Andrea Bernasconi, carica che evidentemente ricopre in comproprietà anche per  Fiamma Tricolore cittadina,lo deduco da come vengono firmati i comunicati emessi, torna in azione.
Individuati i soggetti, possiamo chiamarli con il loro nome: fascisti.

Anche perché il circolo Leccisi prende il nome da Domenico che nell'aprile del 1946 si rese famoso trafugando dal cimitero di Musocco la salma di Mussolini, rimasta poi ospite fino al 1957 nel convento dei cappuccini di Cerro Maggiore.
Insieme alla nota storica ricordo la cronaca, che a Legnano ha visto protagonista negli scorsi mesi il Leccisi figlio, Gabriele, per una serie di interventi a Palazzo Malinverni tollerati dalla presente amministrazione che avevano sullo sfondo la vicenda Rom nel quartiere San Paolo.
Più recente invece le luci della ribalta dell'informazione si sono interessate del Leccisi nel capoluogo lombardo dove ad inizio di questo maggio durante una seduta della commissione consiliare dedicata anch'essa (e ci mancherebbe)alla questione Rom, si è "esibito" nel saluto fascista, con annessa bagarre.
I camerati annunciano come sia da loro organizzato sabato 8 giugno(dalle 18.30 alle 23.30 in via Venegoni angolo via Gaeta) un presidio fisso avente a quanto si può leggere come finalità la sicurezza dei residenti della stazione FS e dei pendolari.
A parte la scelta del giorno, infelice per la sicurezza dei pendolari che immagino siano  maggiormente impegnati nei giorni feriali, per quanto anche quelli che lavorano al sabato vadano "difesi", a mio modo di vedere  il presidio ha molte analogie con il corteo organizzato sempre dalla Fiamma Tricolore nel settembre del 2012, di cui accennavo poco sopra.
Infatti i camerati a dispetto dei proclami bellicosi "noi non ci arrenderemo fino a che l'ordine e la sicurezza non saranno ristabiliti nell'intero quartiere di San Paolo, e più in generale in tutta la Città di Legnano"   sbandierati, con enfasi non è che si siano visti poi tanto nella nostra città.
Il che non è beninteso un male, meno li si vede meglio si sta.Comunque le iniziative sono state sporadiche, slegate tra di esse e l'unico legame ricorrente che io abbia trovato è un perenne riferimento alla discriminazione tanto da farmi sospettare che il tipo di approccio scelto abbia fini legati soprattutto alla visibilità.
Di fronte  a questa ennesima iniziativa la risposta non può essere che scontata, il presidio antifascista.Cercando di lasciarsi alle spalle le polemiche che hanno impedito in occasione delle passate visite dei camerati un più ampio coinvolgimento di tutti coloro che ai valori nati dalla resistenza fanno riferimento.
Ma questa per il sottoscritto rimane una speranza che mi renderà felice se si concretizzerà non mi scomporrà più di tanto nel caso non avvenisse, sono avvezzo alle delusioni in questa città.
Un valore aggiunto in questo periodo di crisi potrebbe essere rappresentato da una sinistra antifascista che propone sul tema della sicurezza   
le proprie istanze. Che non ceda alla logica della contrapposizione pur motivata ma che approfitti per fare politica proponendo le proprie idee e le sue progettualità sul tema della sicurezza ricordando che una città sicura è il luogo dove i deboli sono tutelati, le donne sono protette dagli episodi di violenza che hanno colpito anche Legnano in modo eclatante nel caso di Stefania Cancelliere,ma che probabilmente colpiscono e continuano in forma meno evidente.
Una Legnano a cui la sicurezza di una sostegno economico alle fasce deboli può essere favorito dalle politiche nazionali con l'introduzione del reddito minimo Garantito, o che possa autonomamente prevedere una proposta culturale continuativa per rendere vivibili i quartieri portando fuori dalle case le persone ed emarginando le violenze.
I temi della sicurezza non sono appannaggio della destra becera, sfidiamola sul suo campo. e battiamola una volta di più.

Per coloro che fossero digiuni di informazioni sull'argomento: 
Un Post precedente da questo blog: Ad ognuno il suo posto (21 settembre 2012 in occasione del corteo della Fiamma Tricolore)

Da Movimento del Cactus: l'antifascismo della domenica
Da SEL zona Presidio antifascista e Comunicato Stampa sulla vicenda
Da AM in rete Comunicato ANPI

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