Voci dal corteo NoElcon


NoElcon da Legnanonews
E così alla fine le previsioni sono purtroppo state rispettate…Una fastidiosa acquerugiola prima, trasformatasi in pioggia battente ha seguito pari passo la formazione ed il cammino del corteo a sostegno della protesta NoElcon, oggi a Castellanza.
Malgrado le avversità meteo la manifestazione ha avuto luogo in maniera pacifica fatto salvo un brevissimo (e, sottolineo incomprensibile)
attimo di tensione tra le forze dell'ordine e una parte dei manifestanti durante la formazione del corteo.
Fonte Fadamat
Nel seguito della giornata il serpentone colorato ha invaso le principali vie cittadine del comune confinante per avvicinare alla protesta, ma soprattutto alla conoscenza delle problematiche legata alla creazione del polo Elcon gli abitanti.
Fino a qui il breve riassunto della giornata che spero troverete in forma ampliata e migliore nella cronaca locale.
Da parte mia riservo alcune considerazioni sviluppate nel corso della giornata attraverso il dialogo con le persone, cominciando dall'affluenza alla manifestazione; da molti ritenuta positiva se rapportata alla giornata sfavorevole.
Valutazione sulla quale concordo ma con riserva;oggi, pur mobilitando diverse centinaia di manifestanti il confronto con l'analoga iniziativa del 2012 era sfavorevole.
Sempre voci dal corteo,delineano tra i punti sensibili quanto sia critica la sostanziale assenza di iniziative sul territorio da parte di altri soggetti che si sono impegnati nella lotta contro la proposta industriale della società israeliana.
Fonte Legnanonews
Per quanto non abbia riscontri oggettivi sulla questione,ritengo che in occasione della fase finale (con la Conferenza dei Servizi)cui sta arrivando la vicenda NoElcon, tutti gli attori che hanno a cuore il buon fine di essa dovrebbero impegnarsi a fondo.
La cosa ha importanza se (il dubbio rimane, sto riportando il frutto di alcune conversazioni, non dati di fatto)tra molte delle persone da me interpellate vi sia un'inquietante concordanza nel valutare come insufficiente o travisata dai "non addetti ai lavori"la reale portata della situazione.

Tra ignoranza della questione (c'è gente che non sa ancora nulla di Elcon) o errate valutazioni (ovvero coloro che danno inesistente o superato il rischio insediamento) il pericolo maggiore sembra essere che l'eventuale arrivo del polo chimico malgrado tutto il lavoro svolto dagli attivisti si rivelerebbe per molti cittadini una spiacevole,sgradita ma comunque soprattutto una sorpresa.
E poi, rimane il solito problema con cui si combatte in occasioni come questa, l'indifferenza della maggior parte delle persone, il vero ostacolo per il quale non esiste ancora ricetta efficace ma che va ricercata, pena il fallimento degli sforzi fatti.
Sottolineo che il taglio "pessimista" del post non è cercato, forse mi soffermo su questo lato spinto dalla giornata tutt'altro che primaverile, senza fare notare ad esempio che dalle abitazioni e dai negozi toccati dal corteo molte persone si affacciavano,domandavano, accettavano con interesse i volantini che venivano distribuiti, la speranza che si possano ottenere dei risultati rimane forte.
Ritengo in questa fase segnalare i lati meno positivi della giornata, o meglio quelli che richiedono a mio modo di vedere maggiore approfondimento.
Ultima considerazione a margine di quanto sinteticamente espresso finora, mi è parsa scarsa la partecipazione di Legnano, soprattutto di persone legate alla scena politica locale, non mi riferisco ad "istituzionali" ma anche a semplici cittadini interessati ad una vicenda che si svolge a meno di due chilometri dalla periferia cittadina ai quali non dovrebbe sfuggire l'evidente realtà che l'inquinamento non segue i confini amministrativi dei comuni.

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