E' Festa 2013

Tra poche ore termina la quattro giorni che ha coinvolto il Circolo di Zona del legnanese con la propria E' Festa 2013.
E' presto per trarre dei bilanci, ma l'atmosfera che si respira presso il parco comunale di Busto Garolfo, luogo dove si sta tenendo la festa di Sinistra Ecologia Libertà è positiva.

Il fatto che questa edizione si sia svolta in un periodo particolarmente affollato di concomitanti feste e manifestazioni, non sembra avere condizionato più di tanto l'umore collettivo già messo a dura prova dal meteo che ha inciso nei primi due giorni della festa con temperature da autunno inoltrato più che da inizio estate.


Disagi e contrattempi messi in conto, con la consapevolezza che non sempre il periodo scelto si dimostra sempre il più favorevole e superati dalla necessità di fare quadrare l'impegno di coloro che dedicano gran parte di questa settimana (perché i quattro giorni di lavoro effettivo sono la punta dell'iceberg di un'organizzazione che inizia in un gruppo "ristretto" ben prima e dura molti giorni oltre la fine della festa)in una attività che esula il lavoro quotidiano.

Soprattutto immagino che all'interno del circolo si stia lavorando duramente in quanto l'importanza della kermesse annuale è molto sentita.
Di fatto la Festa è necessaria per tanti motivi, a partire dal non disprezzabile tentativo di raggranellare qualche euro per le iniziative, con buona pace di chi spara a zero sulla politica senza distinguere tra chi a volte gestisce (e male) oneri e privilegi e chi lotta per portare avanti la sua idea di gestione del bene comune.
Non solo, in un presente fatto di molteplici notizie e iniziative la visibilità è fondamentale e la sola presenza sulla stampa con comunicati e intervista(quando pubblicate) non garantisce un riscontro certo, quindi anche la festa contribuisce a mostrare un lato della presenza tangibile sul territorio.

Ma a parte i sopra elencati motivi, quattro giorni a stretto contatto ribadiscono che in politica la partecipazione è un valore, "che la politica si fa insieme, che il partito è di tutti e vive con il sostegno di tutti, che ogni contributo è importante, anche ripulire i tavoli, friggere patatine, arrostire salamelle. Che la democrazia costa, che per fare politica servono i soldi, che la buona politica si costruisce a partire da un finanziamento trasparente. Che la politica può essere libera se chiede poco a tanti, e non tanto a pochi."
Forse vi è in pizzico di retorica in queste frasi, che non sono mie* ma rendono bene l'idea di quanto sta avvenendo anche questa volta in un circolo che per la zona elettorale(bianca, verde padana e ormai con venature giallostellate) in cui si trova, non è certamente favorito dai numeri ma non per questo perde la voglia di esserci e fare sentire la sua voce.

*Per onestà specifico che il virgolettato non è mio: è una parte della lettera che una dirigente del PD di Roma ha scritto a proposito dei malumori tra i militanti democratici dopo le peripezie nazionali che hanno portato al governo Letta, e che hanno spinto alcuni di essi a minacciare di disertare la festa democratica di Roma.

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