Amga, Marazzini e la trasparenza secondo Insieme per Legnano

Cosa ci sarà di male nella richiesta che Giuseppe Marazzini, consigliere per Sinistra Legnanese propone per far “entrare” nella stanza dei bottoni i cittadini, quando nel novero degli scrutati si include anche partecipate come Amga?
In un post del suo blog ripreso dalla stampa (andate a leggerlo cliccando QUI) il canuto, ma sempreverde nello spirito graffiante consigliere legnanese punta il dito sulle vicende recenti e non della multi utility cittadina.

Sarebbe riduttivo condensarne i ragionamenti e le domande, vale la pena leggerle direttamente nel sopracitato collegamento che contiene una sintetica cronistoria di perplessità personali (e non solo)di Marazzini sui rapporti tra il comune di Legnano e la dirigenza Amga.
La conclusione motivata per tutela della trasparenza a cui giunge Marazzini, riguarda il fatto che le riunioni di giunta, delle commissioni consiliari, dei consigli di amministrazione delle partecipate e delle assemblee dei comuni soci, vengano trasmesse in diretta streaming, come già avviene per le sedute del consiglio comunale.
Tale proposta raggiunge nell'ennesimo agosto sonnacchioso la stampa, forse un poco carente del combustibile quotidiano di notizie e vivacizza immediatamente la scena politica.
Non tarda infatti a farsi sentire Insieme per Legnano, a mio modo di vedere sempre pronta a "fare quadrato"intorno alle scelte della giunta, molto più degli altri partner di governo ed un motivo ci sarà pure…
Bollate come strumentali, tacciate di opportunismo(per celare non ben precisate magagne del passato), con una "lieve" insinuazione di incompetenza le proposte di Marazzini sono seppellite in una replica che mi lascia perplesso.
Si tratta di una serie di argomentazioni leggibili nella stampa on-line puntuali,ma nonostante questo mi sembrano poco convincenti, l'unica cosa che la mia (probabilmente)scarsezza di acume politico coglie è che a Insieme per Legnano non piace quella che si ostinano a definire "polemica su polemica" probabilmente contando sul fatto che ripetendolo spesso diventi più vero, nonché crogiolarsi sulla bontà delle scelte politiche operate e quanto abbiano a cuore (pardon,letteralmente: amino) Legnano.
Invece sono soddisfatto del discorso generale sulla trasparenza che solleva Marazzini, mi sembra coerente, trovo che tocchi un punto sensibile.
Personalmente sono rimasto dubbioso su alcune scelte operate dall'Amministrazione  ad esempio sulla diffusione dei redditi on-line dei consiglieri (anziché dei soli componenti della giunta), una sovrabbondanza di dati e notizie che di primo acchito mi consiglierebbe di non partecipare ad una già improbabile (per me) ennesima tenzone elettorale.
Un conto è sorvegliare i propri rappresentanti in modo puntuale con strumenti appropriati (e previsti dalla legge)invece  mettere "in piazza" anche dati sensibili, di persone che hanno ruoli politici diversi (e non da privilegiati della politica) mi lascia scettico sul fatto che possa aiutare.
Non nego a priori la validità tuttavia, in ogni caso si tratta di scelte ed in questo caso potrei accettarle con riserva.
Ritengo però che se si sceglie nel nome della trasparenza di percorrere una strada come quella imboccata dall'amministrazione Centinaio, sicuramente discontinua rispetto ai trascorsi governi cittadini, positiva sotto certi punti di vista,la coerenza o semplicemente il buon senso suggerisca di andare fino in fondo.
Da questo punto di vista la proposta di streaming operata dal consigliere di SL, che io colgo come una possibilità ulteriore (non dimentichiamoci che la diretta del consiglio comunale è un servizio del quale si può usufruire come ignorare) di controllo su alcune realtà decisionali locali, mi sembrava appropriata.
Evidentemente ad Insieme per Legnano no.
Non vorrei che per andare a cercare pagliuzze, ignorassimo le travi. 

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