A Cantù non solo Festival Boreal…


Ho visto parecchie persone ieri sera a Cantù in occasione del presidio di testimonianza democratica che l’insieme delle forze antifasciste canturine hanno organizzato a partire dalle 21.00 nella "città del mobile."
Sinceramente non so se tale appellativo sia ancora valido per il centro del Comasco a me noto soprattutto per le "gesta" cestistiche di Pierluigi Marzorati, quindi, non conoscendo la realtà canturina non posso valutare se l'afflusso di persone nella cornice scelta per la manifestazione, piazza Garibaldi, rappresentasse un evento usuale o del tutto eccezionale.

Correndo il rischio di dare una valutazione del tutto errata, mi sbilancio nello scrivere che personalmente, e per quanto potuto verificare, l'appello alla presenza ha generato un buon afflusso, è indiscutibile che la porzione pedonale della piazza fosse quasi piena.
Ho potuto anche percepire da quanto ascoltato nei capannelli che lo spirito dei partecipanti è rimasto attento e positivo malgrado alcune magagne,ad esempio l'acustica scarsa che ha penalizzato in parte alcuni interventi o l'assenza delle luci dal palco in cui si sono alternati gli oratori.
Penso non sia necessario approfondire più di tanto per i lettori di questo blog il motivo della manifestazione che segue quella tenutasi a Como la sera precedente e che verte sulla protesta causata dalla presenza a Cantù del Festival Boreal organizzato da Forza Nuova.
In ogni caso la rete ha dedicato molto spazio ad esso anche indirettamente,dato che più che altro (opinione personale evidentemente)gli onori della cronaca sono andati al sindaco di Cantù che ha permesso di fatto la kermesse nazi.






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