…ma la mobilitazione dov'è?

 Probabilmente qualcuno è stato scoraggiato alla partecipazione dalla pioggia fastidiosa, che a tratti ha spruzzato la cerimonia odierna in ricordo di Mauro Venegoni, partigiano legnanese assassinato dai fascisti a Busto Arsizio, la cui salma fu poi ritrovata abbandonata dai suoi assassini in uno dei campi che circondano Cassano Magnago.

Tuttavia, condizioni meteorologiche avverse a parte, intorno al cippo che ne ricorda il sacrificio, questo 69° anniversario dell’uccisione di Mauro Venegoni non ha mostrato la significativa affluenza che mi sarei aspettato dopo i fatti legati all'intimidazione subita dalla sede legnanese meno di dieci giorni or sono.

Il fatto che alla delegazione istituzionale si fosse ufficialmente unito per la prima volta se non ho mal compreso, un rappresentante della provincia di Milano, non ha cambiato la sostanza, i partecipanti -coloro che fisicamente rendono tangibile il coinvolgimento di persone con un gesto avvenuto quasi sette decadi or sono-sono più o meno gli stessi del recente passato, confermando dal mio punto di vista la sensazione che per quanto sentita e onorata, la commemorazione rappresenti un barlume in un contesto locale quantomeno distratto.

Se poi i concittadini e gli abitanti di questa zona siano solo distratti, indifferenti o disinteressati(escludendo a priori gli ostili, che pure non dimentichiamo ci sono), può essere oggetto di discussione in altre sedi.

Mi spiace evidenziare che soprattutto nel contesto attuale nel quale "ignoti" colpiscono una sede ANPi che porta il nome della medaglia d'oro( scelta che mi sembra simbolica , ma potrei sbagliarmi…), la risposta politica auspicata, l'appello a tutti gli antifascisti nel partecipare in massa alla manifestazione di questa domenica non è andato del tutto a segno.

I prodromi stanno in parte nella serata dello scorso mercoledì dove l'affluenza pur numerosa, ma in termini relativi, aveva accompagnato la prima dimostrazione pubblica di solidarietà con la sezione legnanese(vedi foto in basso).


Certo, mercoledì come oggi non mancavano i destinatari usuali e principali coinvolti dagli appelli del genere:le forze politiche, sindacali, istituzionali democratiche, in gran parte mobilitate ma le assenze sono ben altre, i numeri sono chiari…quale la soluzione se pure ve n'è una?

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