La "rivoluzione"può attendere.

Il solo fatto che Casapound e Forza Nuova appoggino con modalità differenti e sottotraccia politicamente, la manifestazione "Rivoluzionaria" di domani 9 dicembre 2013, è già un buon motivo per il sottoscritto per ignorarla, se non peggio.
Ma anche le dichiarazioni, anche in questo caso pur non apertamente di appoggio anzi fatte utilizzando una metafora, del predestinato segretario leghista, Matteo Salvini con le quali esprime vicinanza ad essa, non fanno altro che confermare la mia scelta.



Nel sito che porta il nome Alba Dorata Italia, non ho intenzione di indagare se a pieno titolo o meno rappresentante di tale formazione, si definiscono gli organizzatori della protesta "utili idioti" in quanto avrebbero rifiutato il supporto intellettuale e politico offerto loro dai neonazi.
Ma,a parte lo scorno per essere stati messi alla porta, la vicinanza con la "rivoluzione" traspare, anche se evocata all'interno di una serie di considerazioni sull'opportunità o meno del percorso scelto.

Indipendisti contro tutto e tutti(anche contro la Lega), agitatori noti alle cronache regionali contribuiscono a comporre il quadro dei leader della rivolta che è molto variegato almeno per quanto si legge su internet.
Tra i destinatari in "pole" della protesta la semprepresente casta, la moneta unica, le tasse, ovvero bersagli e argomenti principali del successo del cinque stelle.
Da sottolineare la differenza sul fatto che il movimento pentastellato in questo caso viene a trovarsi,ed è una relativa novità, dalla parte di coloro che secondo gli organizzatori debbano tenere il proprio "brand" lontano dalla manifestazione.I supporters di Grillo saranno della partita rinunciando come tutti i militanti di partito al proprio simbolo.Il che,per coloro che si definiscono orgogliosamente "cittadini" in antitesi alla "casta" non deve essere facile da digerire.

A voler portare per strada le persone sfruttandone esclusivamente il rancore per la situazione generale (comprensibile)in cui versa il Paese, sono principalmente i soggetti sopraelencati, il che non è un gran viatico per un futuro migliore.

La stampa annuncia che anche a Legnano la protesta definita"dei forconi" riallacciandosi ad uno dei movimenti che la ispira, avrà luogo e si concretizzerà in un volantinaggio in piazza S.Magno, soluzione che valuto molto, molto alternativa (e comoda)rispetto ai paventati blocchi del traffico o altre manifestazioni eclatanti che in alcuni casi hanno "impensierito" le istituzioni.
Nella città del Carroccio tra i volti noti della protesta annunciata la presenza del promotore della protesta legata al caro-mensa, il cui nome ha riempito la stampa e non val neppure la pena nominare, nelle settimane scorse intento soprattutto nel confronto con l'amministrazione comunale; impegno che non gli ha impedito nella locale pagina Facebook di non perdere occasione per battibeccare con parecchi compreso il -a suo tempo- Re dei polemici nel social network cittadino(prima delle elezioni  2012), Daniele Berti, evidentemente teso nel tentativo di soffiargli lo scettro.

Ma, polemiche a parte, le soluzioni dove sono? E soprattutto sono praticabili? 
Da domani, e dal risultato dell'iniziativa si potrà forse capire se qualcosa d'altro si è mosso o se si tratta dell'ennesima manifestazione che vuole sfruttare la rabbia, ma che lascia il tempo che trova
Un ulteriore modo per attizzare la brace sotto la cenere generata dell'incendio appiccato dalla crisi e da cui molti in primis i movimenti di estrema destra si aspettano vantaggi.




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