Amianto e Franco Tosi

Ieri la stampa sia locale che nazionale, riportava su quasi tutte le principali testate come Giampiero Pesenti e altri 7 ex dirigenti della Franco Tosi siano stati rinviati a giudizio con le accuse di omicidio colposo e lesioni colpose nei confronti di diverse decine di operai della storica azienda cittadina di piazza Monumento, colpiti da mesotelioma.
In alcune testate l'informazione oltre alla nuda cronaca si spinge nel riportare che gli avvocati di Pesenti (come in questo caso, articolo che linko tratto dal Corriere) sostengano, tra le varie tesi difensive, anche quella che la Franco Tosi, come noto a tutti i legnanesi, non producesse amianto o che il materiale fosse presente nei dispositivi di protezione personale per i lavoratori impegnati nei processi di fusione metallurgica.


In tutta questa cronaca manca una notizia, forse ritenuta superata, forse considerata poco significativa, forse…
Rimane il dubbio,che non dipano in queste mie brevi righe, ma ugualmente mi incuriosisce sul come invece non abbiano alcun risalto o non siano state riprese in questo frangente almeno a quanto letto, le denunce che la FIOM ha affidato alla stampa e che vertono su questioni che coinvolgono l'azienda Tosi e che descrivono una situazione sul versante delle quantità e delle metodologie di impiego dell'amianto ben differente.

Invito alla lettura la rassegna stampa dedicata dalla FIOM(in questo link si trovano le brevi note e due articoli dalla stampa locale), nella quale si ripropone la notizia dello scorso marzo 2013 che verte sullo stesso tragico tema dei decessi collegati all'amianto e alla costituzione del sindacato come parte civile.

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