Bersani, Renzi e Fassina.

Ieri ho scritto e pubblicato per una manciata di ore un post, che cercava di unire in un'impresa semi-impossibile, due vicende di attualità che mi avevano colpito.
Una riguardava le ormai note dichiarazioni di Renzi alla stampa che Stefano Fassina prendeva come vulnus politico per annunciare le dimissioni dalla sua carica.
La liason tentata coinvolgeva l'altra notizia (molto meno nota) dell'avvicinarsi della scadenza per l'iscrizione al concorso che darà un nome alla mascotte di Expo 2015.


Tutto sommato il mio tentativo di ironizzare non era particolarmente riuscito(lascio la foto usata per testimonianza del post ormai soppresso), ma lo avrei lasciato in rete perché la speranza che anche le cose che mi riescono meno bene,una volta rilette, almeno nel futuro possano servire con la loro presenza a suggerirti di migliorare.

Invece ieri, Pierluigi Bersani, ha avuto, come tutti sanno, un malore.
E su internet dove giocoforza appaiono i miei post, e in cui bazzico parecchio, ho assistito ad una serie di commenti pieni di livore, odio e quant'altro riservati alla sorte dell'ex segretario PD. 
Di fronte all'ennesimo squallore on-line, opera di personaggi i cui discorsi non hanno contenuto ma solo minacce e insulti mi sono trovato per l'ennesima volta a considerare quanto la rete abbia amplificato quelle che fondamentalmente sono chiacchiere, ragionamenti  e insulti da bar, il cui livello concorre con quello dei peggiori bar di Caracas resi noti dalla pubblicità di una marca di rum, ma che sinceramente non conosco e per assurdo potrebbero ospitare avventori di ben altro livello rispetto ad alcuni commentatori della rete.

Non è la prima volta che mi capita, solo frequentare il gruppo facebook locale cittadino, sovente (e quando si scrive di immigrati e rom in particolare)presenta commenti della stessa natura e genere.
In ogni caso la mia reazione è stata illogica ma rabbiosa, alla fine ho preso le quattro righe del mio post che a parte l'ironia e un buon numero di critiche a Renzi (a mio modo di vedere motivate, beninteso) e (molte meno a)Fassina,non aveva altro difetto semmai che di essere scritto male e l'ho cancellato.
Ieri non ero dell'umore per essere autoindulgente, oggi molto di più e volevo scriverne.
In questo riappropriarmi del mio spazio virtuale voglio unirmi a quanti hanno o stanno ancora in questo momento stigmatizzando le imprese degli atleti della tastiera sempre pronti all'insulto.

E soprattuto ben poco disponibili a comprendere che la tecnologia non sostituisce la mancanza di cultura e neppure l'assenza di buone maniere di educazione, o di quel semplice senso di opportunità che scandisce i rapporti tra persone, anche quelle che non ci vanno a genio.
Tra l'altro atteggiamenti del genere,temo,forniscono un'arma in più a chi vorrebbe un maggiore controllo della rete stessa.
Ma dubito sia un ragionamento che possa essere ritenuto valido per chi si limita a schiacciare un pulsante e le voilà…Ecco la magia come sempre esce dallo schermo che ha di fronte.
La foto del post cancellato ieri

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