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Vincono Bovè e Keller, ma non le Green Primary

Sono terminate da una manciata di ore le primarie organizzate dai Verdi Europei.
And the winner is…José Bové e Ska Keller.
Dalle urne on-line il voto ha premiato una tedesca ed un francese come candidati alla  presidenza della Commissione europea e che in quel ruolo affronteranno la prossima campagna elettorale nel vecchio continente.


L'esperimento della consultazione elettorale attraverso il voto in rete, chiude una campagna elettorale durata due mesi e mezzo e da quanto leggo a mezzo stampa, viene definito deludente dagli stessi investiti dalla carica.

Più che sui contenuti politici,mi soffermo su questo dato.
I candidati erano quattro, e tutti insieme rappresentano circa 37mila voti…Era possibile esprimere due preferenze sulle quattro proposte (che comprendevano oltre ai vincitori, Monica Frassoni e Rebecca Harms) tuttavia la possibilità di esprimere due preferenze abbassa ancora di più il numero dei votanti.
Il numero di partecipanti  al voto sembra fissato in 22676 persone,si tratta di cifre basse per un'elezione del genere.

Considero infatti pur pur riconoscendo agli organizzatori il coraggio di un esperimento innovativo insieme all'unicità della proposta di una consultazione sovranazionale,che evidentemente qualcosa non ha funzionato.
Inutile riproporre un paragone con l'altro esperimento nostrano di partecipazione al voto in rete rappresentato dalle "Parlamentarie" pentastellate che ha visto gli aventi diritto del Movimento cinque stelle portare alle urne digitali 20252 "cittadini".Una "prima volta" molto sbandierata, ma nei numeri assolutamente imparagonabile con le primarie della coalizione Italia Bene Comune o del PD che ha scelto Renzi, avvenute(anche al netto delle polemiche sui tesseramenti "insoliti" in casa Democratica)entrambe più o meno nell'arco dei dodici mesi dalle consultazioni pentastellate.

A maggior ragione, tornando ai Verdi e le loro primarie, trattandosi di una consultazione di maggior respiro rispetto ad una votazione nazionale i numeri dovevano essere differenti.Mi colpisce in parte (ma non stupisce, la stampa nazionale ha dedicato pochissimo spazio al Congresso di SEL e generalmente alle sue proposte, e ugualmente con i Verdi  italiani non è mai stata generosa, probabilmente si sta adeguando al futuro tripartitismo che Renzi auspica nella sua proposta di legge elettorale) che nel momento in cui scrivo questo post a sera inoltrata, i media italiani che ritagliano una notizia sull'esito di esse siano pochissimi.
Magari domani il trend cambierà, ma ne dubito.

Malgrado chi auspica rappresenti una nuova via nella partecipazione, aspetto che confesso, per il sottoscritto ha costituito uno sprone in più nell'interesse,questo esperimento di democrazia on-line, sia per lo scarso riscontro in termini di consensi sia per l'eco mediatico affievolito,rimane un 'altra volta al palo.


E al di là degli aspetti tecnici e delle eventuali carenze logistiche, l'esito deludente delle Green Primary,senza volere essere forzatamente "catastrofista" personalmente lo inserirei nella disaffezione al voto che molti analisti politici prevedono per le prossime consultazioni Europee,aspetto che insieme all'affermazione del fronte "euroscettico" (e razzista/xenofobo)sembra essere uno scenario tra i più probabili del voto del prossimo maggio.Lo scenario futuro (spero di essere contraddetto) non è dei più incoraggianti.

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