Passa ai contenuti principali

Giorni di fuoco per la politica legnanese

La settimana appena terminata è stata dominata politicamente dai problemi accusati dalla maggioranza legnanese in seguito all'ordine del giorno su Ikea proposto da Giuseppe Marazzini nel Consiglio comunale di martedì sera.

La stampa ha sottolineato le varie fasi di un confronto iniziato tra i banchi di Palazzo Malinverni e proseguito in gran parte nelle cronache giornalistiche successive.
Data l'esposizione mediatica della vicenda una sintesi può risultare superflua, ma mi cimento nel tentativo, cercando di non annoiare.
Comincio proprio dai giornali, che riportano di una riunione di preconsiglio comunale convocata dopo tempi immemori dal PD per trovare una linea comune, e dalle "voci"(e quindi non dimostrabili, per quanto probabilmente fondate) che davano l'intera maggioranza in fibrillazione sin dalla presentazione del citato odg.
Date queste premesse, arrivati in aula la tensione era palpabile.
Naturalmente sto descrivendo il mio modo di vedere questa situazione.Per la mia sensibilità personale, a suffragare questa mia tesi porto l'episodio verificatosi nelle prime battute del Consiglio, riguardante il nervosismo nella risposta data dal sindaco all'interrogazione sul Parco Altomilanese "abbandonato" dalla ProCiv locale.
In essa, il primo cittadino non ha mancato di ribattere al Consigliere Marazzini (anche in questo caso presentatore dell'interrogazione) evocando anche una speculazione politica, infatti il degrado del parco -a suo modo di vedere inesistente- poteva essere verificato attraverso una semplice visita al PLIS, sottintendendo con ciò la scarsa conoscenza dei problemi del parco da parte dell'estensore dell'interrogazione.
Peccato che a certificare lo stato di difficoltà del Parco stesso, siano due lettere: una da parte del Presidente del PAM stesso, nel quale sono citati delle critiche provenienti da cittadini, e la correlata risposta del Gruppo Alberto da Giussano della Protezione Civile, che amplia l'orizzonte delle magagne descrivendole chiaramente come degrado.Ognuno può trarre le sue conclusioni andando a leggere le missive pubblicate nella stampa e giudicare se chiedere chiarimenti nel luogo deputato al confronto politico cittadino si tratti di polemica pretestuosa o atto dovuto.
Di fatto la risposta di Centinaio poteva aprire prospettive differenti,ad esempio poteva chiedere (riprendendo l'appello del presidente del PAM) rispetto ai concittadini per un bene comune quale il Parco stesso e proporre soluzioni,ma così non è stato.
Tornando al fulcro della vicenda, non è neppure avvenuto il confronto che io avrei auspicato su Ikea.Nel prosieguo del Consiglio è avvenuta poi la bagarre innescata dalla decisione della maggioranza di non anticipare la discussione su Ikea, a mio modo di vedere una scelta discutibile ma ineccepibile che di fatto ha reso monco il dibattito.
Infatti oltre alle assenze nella maggioranza (che la stampa, non il sottoscritto, lega verosimilmente allo spinoso ordine del giorno)cui sono mancati ben quattro consiglieri, una parte della minoranza compreso il relatore Marazzini ha scelto di abbandonare l'aula.Il numero legale è stato mantenuto da due consiglieri di minoranza uno dei quali intervenuto e poi assentatosi a sua volta.
Ne è scaturito un monologo della maggioranza ammantato di responsabilità e buoni sentimenti da parte degli intervenuti al dibattito, che si è concluso con un voto contrario all'ordine del giorno.Il che si traduce nel fatto che la posizione dell'amministrazione sul consumo del suolo nel caso ciò avvenga cento metri oltre il nostro confine cittadino, non si conoscerà fino a quando non sarà pronta a farlo sapere.
Finito lo spettacolo sul sipario di Palazzo Malinverni, la rappresentazione si è spostata sulle pagine dei giornali.Con scambi di accuse tra minoranza e opposizione, minoranza e minoranza, sindaco e membri della maggioranza, indovinare chi possa trarre vantaggio dalla piega presa può essere del tutto opinabile.
Senza alcuna pretesa mi interessa sottolineare quanto merita attenzione:


BOIATA o BUFFONATA ; espressione così attribuita al consigliere Marazzini, sulla proposta di un referendum consultivo.
Per quel poco che posso capire leggendo lo Statuto del Comune di Legnano, è previsto che il consiglio comunale con deliberazione approvata a maggioranza assoluta possa indire senza la raccolta delle firme un processo referendario.Ma le tante esclusioni a partire (ad esempio)dalla impossibilità di votare in materia di tributi locali e di tariffe, su attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali,sul piano regolatore generale e strumenti urbanistici attuativi mi rendono difficile capire su quale quesito(che deve essere facilmente comprensibile) i legnanesi possano esprimere una scelta.
Senza contare che si tratterebbe di un voto chiesto nel momento in cui la politica non intende(o da l'impressione, a secondo dei punti di vista) prendersi le sue responsabilità.

ALAMO : la difesa non solo mediatica ad oltranza del fortino della giunta "assediata"(si fa per dire) vede in prima fila riLegnano e Insieme per Legnano.
Personalmente non mi stupisco.I secondi sono politicamente impegnati finora a supportare la giunta senza se e senza ma.Mentre riLegnano, lista di nuova formazione passata dall'alveo del proprio progetto sfociato nell'ingresso tra i partiti della maggioranza, non avendo trascorsi da forza politica d'opposizione era la meglio attrezzata per replicare in tale senso.
Il tutto concretizzato stigmatizzando i comportamenti dei consiglieri di minoranza, "rilevarne la bassezza" o evidenziando, come IpL i "giochetti" della politica.Il che sarebbe risultato difficile a forze politiche di lungo corso ben rodate dagli anni passati come minoranza a simili "disgustosi"comportamenti.

STAMPELLA: inutile approfondire il discorso, vorrebbe dire dare troppo peso politico a chi non se lo merita.Comunque per ammissione dello stesso consigliere che ha garantito il numero legale si è trattato dell'ultima volta.Se fossi cattivo aggiungerei "Fino alla prossima", ma non lo faccio.

GRANITICO: dopo quanto descritto sopra, tale termine, se riferito alla compattezza politica della maggioranza, non può che far sorridere.
Ma se Atene piange…la Sparta opposizione non ride di sicuro.Tra i consiglieri di minoranza non pesa solo la scelta della "stampella" politica che indica una differenza di vedute (probabilmente pure sul referendum ).
Nel breve intervento dell'altro consigliere di minoranza rimasto in aula ho udito chiaramente un discorso che riporto in questa forma sperando di riportare esattamente il senso: "ben venga Ikea se porta qualche rotonda e sovrappasso in più".
Se la mia impressione è esatta stiamo notando, come è logico, che nella minoranza c'è chi Ikea l'accetterebbe tranquillamente basta che qualche altra strada e qualche miglioramento viabilistico compensino gli aspetti negativi,
Il che non è compatibile con la posizione della Sinistra Legnanese, tanto per fare un esempio.Quante altre posizioni possano esserci tra gli oppositori della giunta Centinaio, emergeranno con il tempo.



Ci sarebbero molte altre cose da sottolineare su Ikea a partire dalle ultime dichiarazioni del sindaco Centinaio, confrontandole con dichiarazioni dello stesso tipo del suo predecessore ma le tematiche affrontate sono di livello così alto che ho bisogno di molta ispirazione per commentarle, ammesso che vi riesca e quindi rimando il tutto ad altra occasione.Non mancherà.

Commenti

Post popolari in questo blog

Insieme per Legnano. Quando la faccia è come il…bronzo.

“Hai la faccia come il…” è una locuzione che normalmente alberga ai bassi livelli nelle conversazioni, recentemente tornata alle cronache dopo essere stata usata come parte del “lessico politico” in una recente assemblea del PD, chiaramente in quella sede censurata.

Un territorio sotto assedio: oggi si decide su ACCAM.

A dispetto del cauto ottimismo che si poteva auspicare alcuni mesi or sono, le novità riguardanti ACCAM e la discarica nel Parco del Roccolo portano nubi nere sul futuro del territorio e sono argomento di cronaca quotidiana.

Ancora polemiche sul Parco ex-Ila (e dintorni).

Ci sono persone che hanno la verità in tasca, certezze cristalline e la convinzione di essere nel giusto.Beate loro.