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La Prociv contro la presidenza del PAM

Maretta al Parco Altomilanese, causa lo scontro tra Angelo Pisoni presidente dello stesso e la ProCiv locale.
La Protezione Civile di Legnano dal primo marzo 2014 ha interrotto il servizio al parco, lo si apprende dalla nota firmata dal Presidente della ProCiv "Alberto da Giussano",Giuliano Prandoni data alle stampe ieri.
L'abbandono (non ho ben capito se definitivo o temporaneo, per quanto sarei tentato nel pensare che si tratti della prima ipotesi) è legato -secondo quanto scritto dalla ProCiv- soprattutto ad una serie di episodi e mancanze che negli ultimi due anni hanno reso degradato il polmone verde nord-occidentale cittadino ben oltre la "norma", rendendo le segnalazioni di disagio dei cittadini fruitori dell'area verde insostenibili almeno a quanto descritto dal responsabile locale dei volontari.
Insieme a queste stroncature da parte dei frequentatori abituali vengono sottolineate anche le critiche rivolte dalla stampa per la presunta inazione dei volontari stessi.
Mi sono stupito di una missiva così forte nei contenuti, ma che qualcosa non andasse per il verso giusto era nell'aria, infatti poche ore prima, sempre nella stampa Angelo Pisoni aveva introdotto con una serie di considerazioni personali, la questione del degrado del Parco attraverso le segnalazioni ricevute anche in questo caso di alcuni suoi "frequentatori.
Per quanto in tali affermazioni non figurasse accenno (almeno diretto)alla ProCiv, ciò è bastato in parte, evidentemente, a esplicare sui media la dura presa di posizione della locale sezione di volontari.
In attesa che nelle opportune sedi si possa capire meglio come evolverà la situazione, voglio segnalare l'aspetto a mio modo di pensare più importante.
Sia nella lettera del presidente del Parco, sia in quella dell'analoga carica della ProCiv, emergono chiaramente i malanni dell'area verde.Un lungo elenco che va dal fango che copre quasi tutti i sentieri, "coltivazioni" di copertoni,cataste di amianto fino alle sbarre divelte(quelle degli ingressi con cui si limitano gli accessi alle auto), ai cartelli abbattuti, e tanti altri segnali preoccupanti.
Purtroppo altre aree verdi cittadine sono afflitte dalla carenza di rispetto dovute al menefreghismo ed alla mancanza di senso civico di alcuni cittadini,tuttavia il Parco Altomilanese che percorro abitualmente soffre da tempo di queste magagne.
Anche in questo blog,per opera del sottoscritto segnalazioni del genere (anche in questo link)sono arrivate a chi di dovere, come pure alla precedente amministrazione del PAM.
La segnalazione del danno è importante, e sembra che nelle due missive si concordi sull'azione di denuncia che i cittadini operano.Mettere in concreto le azioni di contrasto sembra ben più difficile, che si tratti di maggior vigilanza, di investimenti da allocare o di una diverso approccio "culturale"alla questione per combattere l'inciviltà di alcuni con campagne mirate o magari stimolando anche i frequentatori del parco non solo a segnalare le aree critiche ma anche i responsabili quando colti sul fatto.
Purtroppo invece, il fatto che i "controllori" si mettano a litigare, non aiuta nessuno in primo luogo il parco stesso, indipendentemente dalle responsabilità, semmai indebolisce l'esistente…

Segnalo alcuni link che portano agli articoli citati:

Lettera del Presidente PAM:  QUI(legnanonews)
Lettera del Presidente della Protezione Civile: QUI

Articolo dal QN Il Giorno sulla vicenda  QUI

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