Parco Altomilanese, degrado e normalità.

Nello scorso Consiglio comunale, passato alle cronache per le polemiche sull'OdG che trattava di Ikea, si è discusso anche dello stato del Parco Altomilanese.

Penso tuttavia che l'eco mediatica sia stata assorbita dai vari scontri politici derivati dalla discussione "azzoppata" sull'insediamento del colosso della brugola, a discapito della possibilità di approfondire nei resoconti la situazione nel polmone verde che Legnano divide con Castellanza e Busto Arsizio.
Ho già descritto (in questo post) la risposta del sindaco Alberto Centinaio sulla questione sollevata dall'interrogazione della Sinistra legnanese.
Ribadisco quanto scrissi, mi parve nervosa, poco chiarificatrice nel merito del dissidio tra la ProCiv e la dirigenza del PAM stesso, e fuorviante, nella parte in cui esprimeva negazione dello stato di degrado del parco stesso.
A dispetto delle suddette dichiarazioni, non sarà sfuggito ai più attenti che tale qualifica riferita allo stato dell'area verde nord ovest, è stata usata letteralmente dal presidente della ProCiv locale a mezzo stampa in risposta ad una precedente mail a firma del presidente del parco, Angelo Pisoni nella quale il degrado non veniva nominato esplicitamente ma evocato attraverso i commenti di alcuni cittadini incontrati in una visita del Pisoni al parco stesso.
Con questo pregresso, mi ha molto stupito quindi, che in sede di discussione nel Consiglio comunale Centinaio abbia rispedito in maniera così drastica al mittente il succo dell'interrogazione, volta a fare luce su questa vicenda, forse ha pesato l'atmosfera della serata...
Invece non si può dare torto ad Alberto Centinaio e al suo invito a visitare il PAM,la questione non è così impegnativa e basta avere voglia di fare una passeggiata. Senza pretesa di conoscerne ogni albero o lotto privato,anche il sottoscritto lo frequenta abbastanza per verificare l'effettivo stato di esso.
In questo blog segnalazioni sul parco non mancano(alcuni link al proposito), ho dedicato diversi post all'argomento,forte di queste esperienze, ho finalmente trovato a distanza di diversi giorni dalle polemiche il tempo di farmi un sopralluogo.
Il risultato si può verificare attraverso le foto che ho scattato. Che non pretendono di essere esaustive semmai servono ad evidenziare alcune magagne,fatto salvo che altre criticità sono talmente note(a mezzo stampa o dallo stesso presidente del PAM)-ad esempio le sbarre che vietano l'accesso divelte- tanto da indurmi a non riprenderle.
Non sono allarmato,in altri periodo il PAM è stato oggetto di sgradite attenzioni opera di incivili, ma una riflessione la voglio esprimere sperando di essere chiaro.
A partire dal fatto, senza volere usare il termine degrado che evidentemente suscita irritazione, che le aree verdi in diverse zone di Legnano sono talmente malridotte da fare apparire gli scarichi abusivi nel parco quasi "scontati".
E in questo aspetto è doveroso evidenziare che il problema non è esclusivamente legnanese, un giro tra i boschetti intorno al palazzetto "Piantanida"di Busto o verso la pista ciclabile che dalla confinante città porta al Ticino fotografa situazione analoga.
Ma lasciando ai margini di questo post la questioni riguardanti i comuni che condividono oneri e onori del PAM, i problemi delle aree verdi cittadine rimangono tanti, e di diversa natura.Se nelle zone intorno a San Paolo l'origine del degrado può essere spiegata (da alcuni)superficialmente per l'esistenza di un noto stato di bivacchi, in altri casi dove tra la vegetazione spuntano altre tipologie di rifiuti(sanitari, copertoni etc) la questione è tutta da sviscerare.
Attraversando la manciata di vie che da diverse direzioni portano al PAM, si ha l'impressione di attraversare delle vere e proprie discariche. Il fatto che si tratti di luoghi noti in gran parte ai soli residenti  non cambia la gravità dello stato in cui versano la via dei Ciclamini, o la via delle Mimose o l'area intorno ai nuovi insediamenti di via Bottini, senza parlare della "spianata" antistante la ditta BMP(ai confini del Pam e paradossalmente a due passi dalla discarica cittadina) la cui normalità non può essere rappresentata dall'accumularsi di rifiuti.
Tante piccole magagne alle quali bisognerebbe porre rimedio.Così pure al Parco Altomilanese, che potrebbe rappresentare l'esempio positivo anche verso le aree verdi minori nel caso vi saranno scelte per una sua maggior tutela da parte di questa amministrazione. 

E mentre condivido in pieno l'esortazione di Angelo Pisoni al fatto che"dobbiamo tutti essere più civili e rispettosi della Natura e delle cose che ci offre" gli strumenti con cui dobbiamo invogliare e diffondere questo rispetto ed eventualmente sorvegliare e sanzionare coloro che non lo posseggono devono essere efficaci…








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