Legnano non danza con Tsipras: dal "Palazzo" arriva lo stop.

A Legnano ieri pomeriggio non si è tenuta la prevista festa in piazza San Magno de l'Altra Europa per Tsipras che prevedeva (come già avvenuto durante la fase di raccolta firme)anche danze folcloristiche greche.
Al suo posto un gazebo e militanti a diffondere materiale per le Europee '14.
L'obiettivo di fare conoscere malgrado l'oscuramento mediatico, la presenza al voto il prossimo 25 maggio della lista del candidato presidente della commissione europea Alexis Tsipras,è stato comunque raggiunto, senza però contare sull'impatto che uno spettacolo "a tema" avrebbe garantito.
Descrivere il perché di tale assenza,occupa lo spazio di poche righe.
Da Palazzo Malinverni è arrivato lo stop alla possibilità di diffondere musica nella piazza centrale cittadina.
Sto cercando di capire le effettive motivazioni per cui nel centro cittadino sia messa al bando la musica quando non autorizzata, patrocinata o voluta dalle autorità(ad esempio durante le notti bianche). 
Non si tratta di una novità, a memoria dello scrivente il precedente plateale risale al 2010 quando l'allora giunta Vitali negò in occasione del 25 aprile il permesso al PRC per suonare canti della Resistenza nello stesso luogo, adducendo il motivo(come da resoconti giornalistici) al fatto che " la musica in centro non è più consentita da quando esiste la nuova piazza S.Magno".Ad onor del vero, il centrodestra aveva tentato di fare ben peggio, quando già anni prima tento di impedire ai Verdi,dei quali ero portavoce,di tenere in piazza S.Magno i banchetti stessi(leggi nell'articolo dell'epoca).
Al di là di questi precedenti, resta comunque da capire quale disturbo possano arrecare,in fascia pomeridiana, esibizioni musicali come quelle organizzata da l'Altra Europa. E e quali regole determinino che altri soggetti abbiano invece titolo.

Norma rispettata invece il fatto che pur cambiando il "colore" delle amministrazioni, i divieti anche quando sono poco comprensibili rimangono. 

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